Ogni giorno comunichiamo grazie alle parole: con il nostro/a compagno/a, con nostra madre, con i nostri amici, con il nostro capo, con i nostri clienti, con i nostri animali domestici. Ma quante volte ci fermiamo a pensare quanto una parola giusta o sbagliata possa fare la differenza all’interno di un dialogo.

Io ci penso da mesi ormai, al potere delle parole, e ho deciso di condividere con voi quello che ho scoperto!

Siate diretti

Quando si vuole esprimere un concetto la prima cosa che bisogna fare è scrivere una scaletta di quello che si vuole dire, in un libro lo chiameremmo indice. Avere una precisa idea degli argomenti che vogliamo trattare.

Seguendo questa logica, la comunicazione è scritta appare più semplice, perché per quanto si possa essere negati a scrivere, un contenuto scritto lo si può rivedere più e più volte.

Se stiamo facendo un discorso invece: la cosa fondamentale è far capire al nostro interlocutore dove vogliamo arrivare, che direzione stiamo prendendo.

Una cosa molto utile è seguire questa logica:

presentare ciò che si sta per dire (esempio: con questo articolo scoprirai come grazie ad alcune semplici regole puoi rendere la tua comunicazione più efficace!);

affrontare l’argomento (si va nel vivo dell’argomento, illustrando passo a passo le tecniche);

chiudere facendo una sintesi (riepilogare brevemente quello che hai spiegato).

Trasformiamo il nostro vocabolario

Le persone non vogliono essere circondate da lagnoni pessimisti che si lamentano per ogni minima difficoltà, quindi, come dice il nostro caro amico formatore Tony Robbins:

TRASFORMA IL TUO VOCABOLARIO

Esamina tutte le parole negative che utilizzi frequentemente nella tua giornata e prendine nota. Quando hai terminato di fare questo, prendi la lista di parole negative e trasformale.

Sostituisci la vecchia parola debilitante con una nuova parola potenziante.

NERVOSA

TRAVOLTA

TRISTE

STRESSATA

ENERGICA

EFFICIENTE

PENSIEROSA

FORTUNATA

Creiamo empatia

L’aspetto fondamentale quando si parla con qualcuno, che sia il capo o nostra madre, è quello di creare empatia. Per empatia io intendo quella profonda capacità di mettersi nei panni dell’altro, di comprendere appieno le sue difficoltà, di dargli un buon consiglio, di arrivare a conclusione dicendo: in fondo non siamo poi così diversi.

Creare empatia con le persone che amiamo è semplice, la sfida è provarla proprio con chi detestiamo, con chi prenderemmo a pugni.

Provare empatia significa stabilire una connessione con l’altro e comprendere quanto in realtà si è simili.

Le parole sono uno strumento UNICO e imparare a saperle utilizzare ci condurrà ad avere relazioni soddisfacenti sia nell’ambito personale, che in quello lavorativo.

Se ti va scrivi nei commenti le parole che utilizzi di più nella giornata e proviamo a cambiarle insieme. volgendole in positivo! wink

Un abbraccio.

Nadia Kasa

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