Come creare un blog – La Guida più Esaustiva del web

Se sei arrivato/a su questa pagina è che perché stai cercando di capire – in mezzo alla confusione del web – come creare un blog.

Ecco, ho scritto questa Guida Completa su come creare un blog proprio per rispondere a questa domanda e per darti tutti gli strumenti che ti servono (in modo completamente gratuito) per portarti dall’altra parte della sponda del fiume.

Prima di creare questo blog mi sentivo confusa, e magari anche tu in questo momento ti senti così, tutti mi parlavano del successo di vari blog ed essendo una scrittrice per “passione” anche io ne volevo uno. Ho creato diversi blog di “test” prima di arrivare a questo che chiamerei “definitivo”, perché le cose da conoscere sono diverse.

All’epoca però non conoscevo nulla: l’analisi degli argomenti, le piattaforme giuste, le strategie sui social media, le tecniche di copywriting, la SEO. Insomma, tutto ciò che occorre per essere preparati e navigare in questo mondo in modo sereno e sicuro.

Quindi ecco in soccorso questa guida che potrà darti una mappa da seguire per la creazione del tuo blog. Nel corso di questa guida blog ti parlerò di vari argomenti e a differenza di molte altre guide meramente “informative” ti spiegherò quali sono i passaggi giusti e che consiglio per creare il tuo blog e lanciarlo in modo corretto.

Solo una premessa: tutto quello che leggerai è frutto dei miei studi e dell’esperienza di questi anni, ovviamente sarai poi tu a scegliere quello che fa più per te.

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Blog: qualche numero

In questa pagina puoi leggere il numero di post creati ogni giorno nel mondo, eh come noterai sono una marea:

Numero di post al giorno

La maggior parte delle persone crea un blog senza scopo di lucro, semplicemente perché appassionata ad un argomento e vuole scriverne. Notizia invece importante è che il 60% di chi inizia a creare un blog abbandona, le cause maggiori sono: nessun riscontro, poche competenze su come farlo conoscere, bassa motivazione, aspettative troppo alte e zero ritorno economico.

Ecco perché come ti dirò tra pochissimo avere le idee chiare su come creare un blog o un sito in modo professionale è fondamentale!

So che i numeri possono sembrare noiosi, ma sono importanti per capire su che mercato ti stai affacciando. Quindi, ti rimando alla statistica completa che fa ogni anno We Are Social, con tutti i dati sui numeri di utenti su internet, social, blog etc:

 Statistica Digital 2019 

Perché creare un blog?

Le motivazioni che spingono a creare un blog sono moltissime, eccone alcune delle più diffuse, magari anche tu ti ritrovi in una di queste:

  • Per esprimere la propria opinione su un argomento
  • Per diventare popolare sulla rete
  • Per poter vendere prodotti, servizi e infoprodotti (corsi online)
  • Per diventare autorevoli in una nicchia
  • Per poter vendere e trasformare una passione in un lavoro

A mio parere se vuoi creare un blog dovresti tenere conto che si tratta di un impegno importante e che dovrebbe avere sempre – o comunque quasi sempre – un obiettivo di ritorno economico.

Qui non si tratta di diventare milionari come Chiara Ferragni, ma semplicemente di avere un ritorno economico basato sul tempo che trascorri a scrivere.

Il motivo è semplice: a meno che tu abbia tante ore a disposizione durante il giorno e non debba lavorare (cosa rara ma possibile) il blog dovrebbe accrescere la tua immagine online e la tua professione.

Quindi, per fartela semplice: un parrucchiere potrebbe aprire un blog per scrivere delle acconciature alla moda dell’ultimo periodo, consigli su come stirare i capelli e come fare code veloci per uscire, ma sempre con l’ultimo fine di portare nuovi clienti in negozio.

Altrimenti, sarebbero: fatica, tempo e denaro sprecati.

E ti posso assicurare che il tempo è la risorsa più importante che abbiamo, perché è esauribile, quindi andrebbe ottimizzata al massimo.

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Guida completa: Come creare un blog

Parte 1: l’argomento

Il primissimo compito per chi come te vuole creare un blog è quello di scegliere un argomento, che io chiamo l’argomento chiave. Si tratta del focus dell’intero blog, quindi capirai quando sia importante.

Per facilitarti il compito ti consiglio di partire da una macrocategoria, ecco alcuni spunti che ti possono essere utili:

  • Abbigliamento e moda
  • Ambiente e natura
  • Arte e cultura
  • Auto e motori
  • Benessere e salute
  • Cucina
  • Computer e giochi
  • Internet
  • Relazioni
  • Sport
  • Tecnologia
  • Turismo

Una volta compresa la giusta categoria, si può passare al settore di nicchia, quindi se per esempio ti occupi di sport potresti creare un blog che tratti solo della pallavolo; o ancora se parli di cucina, magari potresti creare un blog in cui tratti solo di dessert.

Nel mio caso io ho deciso di occuparmi di Digital, un settore molto ampio che ricopre argomenti come: web design, SEO, social media, copywriting, comunicazione efficace, digital marketing.

Ancora meglio è: scegliere una nicchia e dedicarti a questa.

Per esempio un blog che tratti solo di un singolo social, potrebbe essere magari a colpo d’occhio “limitante”, ma sicuramente più semplice da posizionare su Google a livello di SEO essendo così settoriale.

Blog: casi di successo

Ecco alcuni casi di blog di successo diventati noti, divisi per settore:

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Salvatore Aranzulla: l’informatico più noto del web, oggi è un riferimento per tutti coloro che vogliono consigli su prodotti, software, social e il in generale il mondo del web. Ha scalato tutte le classifiche di Google posizionandosi 1 su migliaia di Keywords. La SEO ha avuto un ruolo determinante.

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Dario Vignali: è un marketer che propone corsi online e che con il suo blog personale dà consigli Digitali, quello che per me dovrebbe essere un “competitor”. Ma nella mia visione i competitor non esistono, esistono solo persone che fanno un lavoro simile da cui poter prendere ispirazione e consigli validi come nel suo caso. Sicuramente rappresenta uno dei modelli di successo che stimo e a cui mi ispiro nel mio settore.

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Chiara Ferragni (come non citarla!): è la blogger più nota della rete, ha iniziato per gioco a pubblicare i suoi outfit e ha poi lanciato il suo brand The blonde salad, un successo globale che andrebbe studiato sicuramente da chi vuole dedicarsi al settore della moda.

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Giallo Zafferano: famoso blog di cucina riferimento per tutti coloro che vogliono preparare ricette. Perché questo blog ha avuto successo e altri blog di cucina no? Tre motivi: grafica ben ordinata e leggibilità di livello alto, informazioni chiare e che saltano subito all’occhio, ottima seo.

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Federica Piersimoni: ne ho sentito parlare, ma se devo essere sincera non seguo questo blog. Si tratta di un caso di successo di travel blogging, quindi di narrazione di viaggio, in particolare dei viaggi di Federica, quindi un blog personale. È uno di quei rari casi di blog personali di successo. Credo che al momento per alzare le probabilità di riuscita sia più semplice puntare sull’argomento e poi sul blogger, diciamo che il blogger diviene famoso grazie a: contenuti di valore oppure stile particolare di scrittura. Più di rado perché s crea un personaggio intorno alla sua persona. Il caso di Federica è da studiare se vuoi aprire un blog di viaggi.

Parte 2: scegliere il pubblico del tuo blog

Ricorda: che si tratti di siti web, che si tratti di social o di qualsiasi altra cosa, quando utilizzi gli strumenti del web è buona cosa tenere conto della “persona” con cui si sta parlando. Quando pubblichi un post devi sapere quali sono i tuoi interlocutori, capire quali sono le loro esigenze, individuare i loro quesiti e rispondere a questi.

Questa, è una fase che viene spesso sottovalutata e che crea non pochi problemi ai principianti.

Gli americani lo sanno bene:

Se li conosci e sai come parlarci ce li hai in pugno.

Conoscere il tuo pubblico è TUTTO.

Se hai creato un Blog in cui parli alle neomamme, ti rivolgerai a loro con un tipo di linguaggio e risponderai a dei quesiti precisi in base alle loro esigenze. Nel momento in cui ignori questo aspetto è come voler parlare ad un italiano in aramaico antico, bel guaio! Non capirà nulla.

Domande che possono aiutarti a comprendere il tuo pubblico:

  • Qual è la persona a cui ti rivolgi? È un uomo, una donna?
  • Quanti anni ha e in che fase della vita si trova?
  • Che lavoro fa, in che settore opera?
  • Com’è la sua vita privata?
  • Quali sono gli argomenti che gli interessano di più?
  • Che cosa fa nel tempo libero? Che cosa legge? Che film guarda? Dove trascorre il tuo tempo?
  • Quali sono i suoi obiettivi? (importante)
  • Quali sono i suoi problemi e come puoi aiutarlo? (importante)

Queste sono delle domande che ti possono aiutare a comprendere il tuo pubblico, più vai a fondo più puoi comprendere le esigenze del tuo pubblico. Potrebbe sembrare un lavoro noioso e quindi pensi di saltare, ma ti posso assicurare che è la base per poter fare dei contenuti efficaci e quindi di permettere al tuo blog di farsi notare.

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Parte 3: Ricerca dei contenuti preferiti dagli utenti

Una volta completata la fase di analisi del pubblico, c’è la parte che a mio parere risulta divertente: la ricerca dei contenuti. A questo punto dovresti avere un’idea di massima dell’argomento e delle persone che leggeranno i tuoi articoli e contenuti. Ora, per capire che cosa sta cercando il tuo “utente tipo” ti occorre fare delle ricerche per argomento e per fare ciò ci sono diverse piattaforme.

RICORDA: la ricerca delle parole chiave è sempre la procedura che precede la redazione di un contenuto , se fai il contrario il risultato sarà scarso. Prima cerchi quello che gli utenti vogliono e che cercano e poi in base a quello scrivi i tuoi contenuti. Se vuoi creare un blog di successo ricordati di questa regola.

Ecco una ricerca di keywords su una parola come “cucina italiana”, per farla ho utilizzato il tool SEO Utility:

cucina italiana

cucina italiana ricette

cucina italiana corsi

cucina italiana ricette dolci

cucina italiana menu 

cucina italiana Liverpool

cucina italiana rivista

cucina italiana ricette carne

cucina italiana all’estero

cucina italiana asparagi

cucina italiana antipasti        

cucina italiana carbonara

cucina italiana bolognese

cucina italiana cappone ripieno

cucina italiana crostata

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Una volta individuate le parole chiave si fa una ricerca ancora più dettagliata, se per esempio uno degli argomenti è “cucina italiana carbonara” potrei proporre un contenuto con una ricetta della pasta alla carbonara, quindi vado a cercare un titolo adeguato.

Faccio una ricerca:

  • Pasta alla carbonara
  • Ricette carbonara
  • Cucina italiana carbonara

E verifico quale sia la keyword che ha più traffico, una volta individuata la utilizzo come keyword principale per tutto il mio contenuto.

La parola chiave che ha il traffico più elevato è “pasta alla carbonara” con la media di 27.000 ricerche mensili, un bel numero! Tra l’altro come ci indica il tool SeoZoom la keyword opportunity, cioè la possibilità posizionare bene questa parola chiave è davvero alta è a 64.

 

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I tools per la SEO

Come avrai notato dalla semplice ricerca che ho effettuato, i tool per la SEO sono uno di quei strumenti imprescindibili se vuoi ottimizzare il tuo blog. E ora, la nota dolente.

Gli strumenti più validi per la SEO sono a pagamento, d’altronde quando vuoi lavorare in modo professionale gli strumenti devono essere ottimi quindi io ti consiglio di valutare l’abbonamento ad uno degli strumenti che ti sto per indicare.

GOOGLE TREND: è un servizio di google completamente gratuito che ci indica quali sono i trend, attenzione i trend non sono le “parole chiave”. I trend sono gli argomenti più gettonati, ecco la differenza tra trend e parola chiave:

Trend: Cristiano Ronaldo

Parola chiave: quanti gol ha fatto Cristiano Ronaldo

Quindi, il trend identifica l’argomento, mentre la parola chiave è quello che l’utente medio cerca con esattezza e su cui devi basare il tuo contenuto.

SEMRUSH: è il MIGLIORE programma per SEO esistente. Fa praticamente tutto quello che ti serve: ricerca delle parole chiave, traffico stimato, analisi del domino, analisi del posizionamento sia di una parola chiave che di un dominio, analisi dei competitors, analisi dei link interni ed esterni al sito, analisi di tutto di cui hai bisogno. La nota dolente è il costo, ma ti posso assicurare che ne vale la pena e se vuoi portare il tuo blog ad un alto livello Semrush ti serve.

SEOZOOM: è un programma di SEO tutto italiano, fatto da programmatori davvero in gamba ed esperti di SEO. Essendo italiano ha all’interno del suo sistema un’attendibilità dei dati elevata, per cui è sicuramente consigliato. Il pro è che ha un costo inferiore a Semrush, più accessibile. Il contro è che se sei all’inizio e stai posizionando un sito che non ha ancora una buona SEO questo tool potrebbe non darti molti dati rilevanti sul tuo sito web, infatti le ricerche di SeoZoom si concentrano (come detto dall’assistente con cui ho parlato) sulle prime 5 pagine di ricerca di Google, per cui se non sei nelle prime cinque pagine con la parola chiave non avrai dati rilevanti.

SEOUTILITY: questo è un tool che come molti fino ad un tot di ricerca è gratuito, molto utile per la ricerca delle parole chiave. Diciamo che ti può fornire un’idea di quali siano le parole più gettonate, ma nella versione gratuita non c’è una panoramica completa con tutti i dati di traffico, quindi in parte limitante e per avere di più bisogna pagare.

Io personalmente ti consiglio l’accoppiata vincente:

Google Trend + Semrush

Con questi strumenti potrai considerarti munito di tutto ciò che ti serve per iniziare a fare SEO sul tuo blog, è importante conoscere come creare un blog, ma è altrettanto importante sapere come posizionare un blog su Google.

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Parte 4: Cosa ti serve per creare un blog

Oggi, tutti gli utenti che intendono creare un blog o creare un sito si affidano ad un CMS (content management system) una piattaforma che ti permette di gestire i contenuti in modo semplice e ottimale.

La piattaforma più utilizzata al mondo, e che personalmente utilizzo anche io, sia per creare un blog sia per creare un sito web è WordPress.org.

Ma, visto l’intento della guida che è quello di fornirti tutte le opzioni più valide, di seguito ti llustro tutti i CMS migliori e utilizzati sul web:

1.WORDPRESS.ORG: è il CMS più famoso e diffuso al mondo e i motivi sono vari. Per prima cosa si tratta di un programma gratuito che puoi installare una volta che hai acquistato lo spazio web (di cui ti parlo nella prossima sezione).

2.BLOGGER: blogger è nato alla fine degli anni Novanta, proprio con lo scopo di facilitare gli utenti nel creare e gestire Blog. Blogger è molto semplice da utilizzare, così come semplice è anche la sua interfaccia e i layout standard (il layout crea la struttura grafica del sito) a disposizione.

3.JOOMLA: è il primo competitor di WordPress, è più difficile da comprendere e nasce soprattutto per essere utilizzato da un pubblico esperto. Ecco perché è la principale scelta delle aziende, insieme a Magento.

4.DRUPAL: se devo essere sincera non l’ho mai utilizzato, ma ho letto le opinioni di molti esperti informatici sia sulla rete sia parlandoci di persona e mi hanno detto che è uno dei migliori CMS in circolazione. Di difficile utilizzo, ma si presta molto bene per essere utilizzato nelle community e nei forum.

5.MAGENTO: una soluzione ideale per le grandi aziende che voglio alte prestazioni e soprattutto per chi vuole creare e-commerce. Ci sono pacchetti con varie soluzioni, fino ad arrivare ad una spesa di migliaia di euro l’anno per e-commerce di grandi dimensioni.

Ora penserai: “Manca WordPress.com”. Sinceramente ho deciso volontariamente di non inserirlo, perché penso che parte integrante delle funzionalità di WordPress siano legate a plugin e visto che su wordpress.com non è possibile installarli preferisco non consigliartelo.

Il mio consiglio è: WordPress.org tutta la vita.

Come scegliere il nome del blog

Dopo aver scelto la piattaforma per creare il tuo blog, il prossimo step sarà quello di dare un nome originale e che identifichi al meglio il settore del tuo blog. Circa 5 anni fa valeva la regola del: inserisci la parola chiave principale del blog all’interno del dominio (il dominio sarebbe il nome del sito). Oggi questa regola quasi non vale più, nel senso che fa parte dei 200 fattori di posizionamento di un sito web, quindi come capirai ce ne sono al 199 oltre a questo.

Detto ciò, visto il numero di blog che ogni giorno nasce io ti consiglierei comunque di inserire qualcosa che possa far capire all’utente di cosa ti occupi, se provi a pensare anche ai nomi citati sopra di blog famosi tipo Giallo Zafferano, si comprende il settore in cui è collocato.

Puoi anche pensare di creare un Personal Branding con il tuo nome e cognome, ma con l’idea ben precisa dell’immagine e dello stile vuoi dare all’interno sito.

Le opzioni principali per scegliere il nome del dominio sono 3:

  • Il tuo nome e cognome
  • Il nome della tua azienda/attività
  • Un termine chiave della tua attività + nome della tua attività

Io personalmente ho fatto un mix di tutti e tre:

  • Ho inserito la parola Kasa che è il mio cognome
  • La parola comunicazione che identifica il settore
  • Il nome della mia attività Kasa della comunicazione

Voilà.

Se accendi la tua creatività puoi creare un blog che abbia un mix di questi 3 elementi.

Il dilemma del dominio: .it o .com ?

Una delle domande più frequenti che mi viene fatta dai clienti è: per il mio blog o sito web scelgo il dominio .it o .com. Il mio consiglio è che se sono liberi sarebbe meglio averli entrambi, ma ebbene partire da uno, quindi il ragionamento è il seguente.

Se vuoi farti conoscere su territorio italiano inizia con il .it per poi ampliarti acquistando anche il .com che viene tendenzialmente utilizzato più a livello internazionale.

La regola nel marketing di solito è:

Domina un mercato e poi espanditi.

Questo vale anche sul web.

Il miglior hosting

Se sei interessato a come creare un blog performante è importante soffermarti qualche momento sulla scelta dell’hosting, lo spazio web. Ci sono diverse web host (le aziende che vendono gli spazi web) che ti possono vendere un pacchetto di dominio+hosting gestito con WordPress (quindi con WordPress preinstallato).

Ecco le principali web host:

SITEGROUND: nel momento in cui sto scrivendo questa guida (ottobre 2019) questa è la migliore soluzione in circolazione, infatti Siteground offre dei pacchetti di dominio+hosting molto validi, con assistenza compresa per creare un blog in modo efficace. Siteground è un’ottima scelta principalmente per le performance di velocità che ha e che purtroppo invece altri fornitori non raggiungono. Per questa ragione ha un costo maggiore, ma anche la qualità lo è.

Acquista il piano di Siteground a 3,95€ al mese

ARUBA: è l’azienda che negli anni ho scelto di più per pacchetti qualità-prezzo e per l’efficienza dell’assistenza, ma al momento la mia prima scelta va su Siteground. I pro di Aruba sono i pannelli di controllo intuitivi, la semplicità di utilizzo e il costo dei servizi ragionevole.

REGISTER: non ho mai preso un pacchetto con Register, ma ho colleghi che l’hanno scelta e si sono trovati molto bene. Penso che fondamentalmente oggi ciò che conta sia la velocità, quindi qualsiasi azienda che possa dare il massimo delle prestazioni diventa una buona scelta. L’aspetto positivo di Register è che offrono anche servizi di tutela e protezione del marchio, questo è sicuramente l’aspetto che mi è saltato di più all’occhio guardando il sito perché è un elemento differenziante.

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Parte 5: Creare un blog con WordPress.org

Una volta analizzato e scelto il pubblico, l’argomento, studiato il settore e i competitors, individuato le parole chiave, scelti i contenuti principali creando un vero e proprio piano editoriale con la lista di tutto ciò che vuoi inserire nel tuo blog, non ti resta altro che crearlo.

Come ti dicevo io per creare i miei blog utilizzo WordPress.org che è una piattaforma molto intuitiva, appena lo aprirà noterai il menù di controllo sulla sinistra in cui potrai trovare tutte le funzioni principali di WordPress. Le funzioni più importanti partendo dal basso sono:

Impostazioni: è la prima parte che dovresti controllare, ti permette di impostare tutta una parte chiamata Generali in cui scegli il nome da dare al sito (ti raccomando inserisci la parola chiave principale nel nome), la lingua del sito/blog, l’indirizzo email a cui inviare importanti comunicazioni e il formato di data e orario. In lettura e scrittura invece potrai decidere il formato degli articoli, la categoria principale, scegliere la pagina home predefinita, la pagina degli articoli e altre funzioni legate al blog.

Plugin: sono dei piccoli programmi fondamentali che aggiungono funzioni al tuo blog, come inserire dei bottoni per poter condividere l’articolo sui social, inserire mappe e moduli contatto, plugin per la SEO, per la velocità e la sicurezza. Ne esistono veramente tantissimi e fanno la differenza perché la scelta dei plugin dipende da quello che vuoi fare con il tuo blog, per cui i plugin cambiano in funzione di quello che ti serve.

Aspetto: in questa sezione puoi scegliere l’aspetto da dare al tuo blog, dal tema che crea la struttura del sito ed è l’elemento più importante, ai menù, fino alle categorie fondamentali per creare la struttura di un blog.

Pagine: in questa parte trovi i contenuti del tuo blog, le pagine sono l’elemento più visibile e importante del sito, quindi vanno create e ottimizzate con cura. Che cosa ci deve essere in un blog? Le pagine “standard” da creare sono: home in cui spieghi la mission del blog e cosa troveranno gli utenti al suo interno, chi sono/chi siamo, blog, contatti. Oppure puoi pensare di creare una home che si direttamente una pagina di aggregazione dei tuoi contenuti.

Ci sono diverse opzioni che puoi valutare in base a tuoi obiettivi e alla tua strategia.

Media: qui trovi tutti i media, quindi le immagini, i video e i file pdf che carichi all’interno del tuo sito. Fondamentale è caricare dei contenuti che siano leggere e che quindi non vadano ad appesantire il blog creando rallentamenti delle pagine (da evitare!). Stessa cosa per i video che sarebbe meglio caricare grazie al supporto di piattaforme come Youtube o altre ancora più professionali.

Articoli: la parte saliente del tuo blog è qui, si tratta infatti della sezione in cui potrai creare i tuoi articoli, le tue guide, tuoi tutorial, insomma tutti i contenuti che intendi caricare all’interno del tuo blog. Nella sezione articoli trovi anche una delle parti più importanti di WordPress, soprattutto per chi come te sta studiando come creare un blog, ed è la sezione Categorie.

Infatti, da questa sezione puoi dare una gerarchia a contenuti del tuo blog impostando delle categorie ben precise.

Tornando all’esempio del blog di cucina, le categorie potrebbero essere:

  • Primi piatti
  • Secondi piatti
  • Dessert

Le categorie sono molto importanti e danno un’aria professionale al tuo blog oltre che una struttura ottimale per essere premiati da Google nelle ricerche.

 

CONSIGLIO: nell’ottica di preservare i tuoi contenuti il più possibile e di evitare spiacevoli soprese ti consiglio di installare il plugin BackUpWordpress e di impostare un backup mensile o settimanale , in modo da avere un salvataggio di tutti tuoi articoli che viene inviato in automatico sulla tua casella di posta elettronica.

Avrai notato anche tu che ci sono molte sezioni all’interno di WordPress, ma queste sono le principali e soprattutto quelle che utilizzerai di più.

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Parte 6: Competenze che devi sviluppare per diventare un blogger

A volte parlo con persone molto interessate a fare blogging e la domanda ricorrente è:

Come si diventa Blogger?

Oggi fare blogging in modo serio significa: sviluppare e possedere diverse competenze che comprendono i settori: web design, copywriting, SEO, social media, marketing.

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WEB DESIGN: è importante conoscere le basi del web design, come si struttura una pagina, qual sono gli elementi fondamentali, un minimo di gusto grafico per poter rendere più fruibile il sito considera che il nostro cervello pensa ad immagini, quindi l’aspetto visivo è molto importante ed è il motivo per cui le grandi aziende hanno il supporto di grandi agenzie pubblicitarie. Per capire come creare un blog è importante avere delle nozioni di base (anche minime) di web design.

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COPYWRITING: questo è l’elemento fondamentale, puoi anche pensare di affidare il web design ad un professionista, ma se vuoi fare blogging devi sapere scrivere in un certo modo. Non si tratta di semplici abilità di scrittura, ma di saper scrivere per il web che è differente. Il copywriting è colui che scrive in base al settore, al pubblico e all’obiettivo con delle precise strategie di comunicazione.

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SEO: la SEO va a braccetto con il Copywriting, perché un buon copy conosce bene la SEO e non si parla di semplice ripetizione delle parole chiave, quella è la base della base. Se hai un blog, un sito o vuoi capire come creare un blog di successo la SEO è fondamentale, quindi ti consiglio di studiarla.

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SOCIAL MEDIA: i social sono un ottimo strumento per lanciare il tuo blog e far conoscere i contenuti al tuo pubblico. In questo momento vengono utilizzati praticamente da tutti e la spesa pubblicitaria per far vedere i tuoi post sta crescendo sempre di più, quindi sicuramente una buona strategia social necessita di un budget iniziale. Facebook è la piattaforma migliore al momento, anche se molti marketer stanno iniziando a guardarsi attorno.

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MARKETING: se vuoi creare un blog nel lungo periodo dovrai avere una strategia di marketing per farti conoscere e vendere il tuo prodotto o servizio, a meno che tu non voglia scrivere solo per hobby. Visto il tempo che si impiega per poter creare un blog vale la pena pensare ad una strategia di monetizzazione.

Ecco queste sono le competenze che io metto in gioco e che a mio parere ogni blogger dovrebbe avere per fare blogging.

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Parte 7: Temi gratis per WordPress

Quando crei un sito web o un blog una delle prime procedure da compiere è quella di installare un tema, un pacchetto di layout grafici preimpostati che creano la struttura delle tue pagine web.

Esistono moltissimi temi per wordpress, sia temi gratuiti che temi a pagamento e considerando che il tema rappresenta la struttura portante, a mio avviso vale la pena valutare delle soluzioni a pagamento.

In ogni caso, di seguito io ti presento delle soluzioni su come creare un blog grazie ai migliori temi wordpress gratuiti::

1) GENERATE PRESS: è uno dei temi gratuiti più utilizzati e si presta bene per le aziende per il layout professionale. È compatibile con molti plugin ed è responsive, quindi si adatta a varie tipologie di dispositivi.

2) HESTIA: ottimo tema gratuito per le piccole imprese e le start up, ha un design semplice e pulito e ha un layout che si adatta bene a dispositivi mobile. Oltre a questo presenta una buona integrazione Woo commerce (il plugin più utilizzato per creare e-commerce su WordPress).

3) FLASH WORDPRESS: un tema utile per chi lavora nel mondo del web e vuole creare un blog, quindi agenzie di comunicazione, pubblicità e marketing; freelance; grafici; marketers. Il design è professionale e moderno. La versione premium offre anche diversi widget che ti permettono di aggiungere funzionalità come call to action.

4) GRAFIQUE: tema adatto a tutti i web designer, graphic designer, architetti, grafici, arredatori. Grafique è un tema WordPress gratuito caratterizzato da un layout pulito, semplice ed elegante. Il suo aspetto minimalista lo rende perfetto per chi vuole dare idea di professionalità e competenza.

Un altro tema similare adatto ai freelance della comunicazione è Malcomy, puoi dargli un’occhiata e capire se fa per te.

5) SPELLOLITE: si tratta di un tema realizzato per un progetto di formazione, infatti è stato ideato per una scuola che offre corsi di lingua. L’utente è incoraggiato a proseguire la visita del sito grazie al suo aspetto attrattivo, al design curato e che si adatta a tutti i dispositivi. Ottimo per scuole e progetti formativi.

6) TRAVELOP LITE: un tema pensato per il settore viaggi, in particolare per chi vuole creare un blog di viaggi. Ha un aspetto ordinato, curato e tutte le informazioni risaltano all’occhio. Buon punto di partenza per chi ha un’agenzia di viaggi e vuole promuovere la sua attività online.

7) TALKING BUSINESS: tema WordPress gratuito dall’aspetto professionale. Creato soprattutto per l’ambiente aziendale e per segnalare eventi come conferenze e riunioni. Il layout è modificabile in ogni sua parte, quindi molto flessibile e può essere integrato con i social.

Il mio consiglio per creare un blog professionale e partire nel modo giusto è quelli di affidarti al miglior Tema WordPress (pagamento di una tantum nella vita).

WordPress: Temi a pagamento

1) DIVI: il miglior tema in circolazione sul web, in realtà definirlo tema è riduttivo. Parliamo di un vero e proprio programma che ti consente di spaziare creando moduli di ogni tipo all’interno delle pagine del tuo blog: testi, immagini, video, moduli di contatto, optin per newsletter, call to action, pulsanti di ogni genere. Inoltre, questo tema fornisce con l’acquisto della versione completa anche diversi widget performanti gratuiti. L’assistenza è in inglese ed è da 10 e Lode, tutti i ragazzi sono preparati e competenti. Il costo può sembrare alto all’inizio, ma è una tantum e si apprezza subito una volta installato. Io ho scelto Divi e lo rifarei altre 10 volte.

Acquistalo qui al miglior prezzo (link sicuro):

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2) ELEMENTOR: discorso similare per Elementor, così come Divi utilizza il Visual Builder, cioè il costruttore visivo in diretta in modo da poter alzare sezioni, aumentare o diminuire gli spazi. Alcuni web designer lo amano mentre altri lo odiano, io sinceramente lo utilizzo e trovo che sia molto comodo e veloce perché ti permette di fare modifiche veloci. È ovviamente responsive ed è possibile trovare moltissimi layout gratuiti sulla rete.

Elementor è di sicuro uno dei migliori temi WordPress da valutare. Ecco dove puoi trovarlo al miglior prezzo:

Sito Ufficiale di Elementor

3) ENFOLD: è uno dei temi più famosi e scelti dagli utenti, è semplice da utilizzare ed ha un buon rapporto qualità-prezzo. Si tratta di un tema responsive, il layout delle sidebar (le barre laterali) è ottimo e si presta bene per siti aziendali professionali. Una buona scelta per iniziare.

Parte 8: SEO far conoscere il blog

Se stai cercando come creare un blog è importante che tu sappia come farlo conoscere al tuo pubblico.

I due strumenti principali per far conoscere il tuo blog sono: Google e i social media.

In questo capitolo affrontiamo la prima parte, Google.

La SEO è parte integrante e fondamentale per far conoscere il tuo blog sul web, sto parlando della Search engine optimization, cioè l’ottimizzazione sui motori di ricerca (in pratica su Google).

Come come si fa una buona SEO?

Spesso, tra gli esperti di SEO è noto dividere la SEO in tre macro-aree:

1) SEO On Page: tutte quelle tecniche che ottimizzano la pagina o l’articolo per posizionarlo su Google (inserimento delle parole chiave etc.)

2) SEO On Site: tutto quello che è legato al corretto funzionamento del tuo blog, quindi per esempio l’elemento della velocità fa parte di questa area.

3) SEO Off site: tutte quelle tecniche esterne al sito, come per esempio la creazione di articoli autorevoli presso altre piattaforme con la collaborazione di altri blogger che citano il tuo blog.

In prima battuta, se non conosci bene l’argomento ti consiglio di concentrarti sui Contenuti, quindi sulla creazione di contenuti validi che gli utenti possano leggere, apprezzare e condividere. Ancora oggi questo è il metodo più valido per farsi conoscere, conquistare il tuo pubblico grazie a ciò che scrivi è fondamentale.

 

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FASE 1: ricerca le Keywords più adatte ai tuoi contenuti, quindi continuando con il simpatico esempio di prima: pasta alla carbonara, ricette pasta alla carbonara, spaghetti alla carbonara. Scegli la parola chiave che genera più traffico e utilizzi anche altre parole “similari” alla prima, in modo da far capire a Google e agli utenti l’argomento di cui sta parlando ed essere così premiato/a nella ricerca organica.

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FASE 2: scrivi dei contenuti che possano essere apprezzati, di solito un buon contenuto è costituito da un’introduzione, dei capitoli ordinati e una conclusione. In questo modo la leggibilità dei tuoi contenuti sarà buona e verrai apprezzato da Google e dagli utenti. Fai in modo che l’utente possa trovare le informazioni che sta cercando nell’articolo e al tempo stesso che tutto sia chiaro e ordinato, proprio per questo ti consiglio di utilizzare il grassetto per le parti più importanti (senza esagerare) e i bullet point per gli elenchi.

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FASE 3: crea media accattivanti, come immagini che rendano ancora più esaustivo l’argomento di cui stai parlando, dei video tutorial e delle infografiche di valore. Stai attento/a al peso delle immagini e ottimizzale sempre prima di caricarle su WordPress, perché altrimenti potresti rallentare il tuo sito. (Google non ama la lentezza)

RICORDA: ragiona sempre nell’ottica del “traffico”, perché l’obiettivo finale per un blog dovrebbe essere quello di aumentare il traffico e creare un buon coinvolgimento. Gli strumenti più utili come ti dicevo sopra sono: Semrush e SeoZoom.

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Parte 9: Come monetizzare un blog

Ora, si arriva ad una delle frasi più cercate su Google: Come monetizzare un blog.

Se sei arrivato a leggere fino a questo punto è perché probabilmente il tuo interesse su come creare un blog è alto, di conseguenza una volta creato dovrai capire quali sono le opzioni più buone per il tuo settore e magari, perché no, riuscire a vivere grazie ad un blog.

Innanzitutto, partiamo da presupposto che per vivere grazie ad un Blog devi acquisire volumi di traffico importanti. Non parlo del piccolo blog fortunato di nicchia, ma parlo delle centinaia di casi studio che ho letto di blogger.

Come si genera alto volume di traffico?

Ci vuole costanza nella creazione dei contenuti, non penserai di creare un blog e nel giro di pochi mesi riuscire a viverci… è una realtà alquanto illusoria e la competizione spesso è alta. Nella maggior parte dei casi ci vogliono anni, questo è uno dei motivi per cui il 60% delle persone che aprono un blog lo abbandonano.

Ma, tu potresti essere uno dei rari casi in cui la passione, l’impegno e la costanza hanno un ruolo importante quindi ecco quali sono i modi principali per monetizzare un blog.

 

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1) VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI/SERVIZI

La prima opzione per guadagnare con un blog è la vendita diretta di bene e servizi. Quindi mettiamo caso che tu abbia un blog di cucina, potresti vendere le tue guide/ricette di primi piatti; nel caso di un blog di viaggi, potresti vendere pacchetti di viaggio; e ancora nel caso di una scuola di danza, potrebbe vendere online la prenotazione al corso di danza.

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2) AFFILIAZIONI

Alcune grandi aziende mettono a disposizione la possibilità di iscriversi ai loro programmi di affiliazione. Il programma di affiliazione più noto è quello di Amazon, quindi mettiamo caso che tu abbia un Blog di viaggi, potresti fare un’affiliazione con Amazon e posizionare sul tuo blog dei banner in cui l’utente cliccando potrà acquistare materiale da viaggio come borse, borsellini, creme solari. Esistono vari tipi di affiliazione ed è importante scegliere quella più giusta e legata al proprio settore.

 

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3) GOOGLE ADSENSE

L’opportunità di Google per vendere online sempre grazie ai banner pubblicitari. Ti sarà capitato di guardare un libro che ti piace su Amazon e di ritrovarlo su un sito o blog che stai visitando. Questo avviene grazie al retargeting fatto da Google Adsense. I guadagni sono inferiori, ma comunque presenti. Anche in questo caso i volumi di traffico devono essere importanti, ecco perché il mio consiglio è quello di affiliarsi ad aziende strettamente legate al proprio settore e con maggiori opportunità di guadagno. Questi sono i principali modi per monetizzare un blog, come avrai capito sta a te valutare in base a quello di cui ti occupi quale scegliere. Una buona soluzione potrebbe essere quella di sceglierne due, anche tre insieme ed aumentare così le probabilità di vendita.

 

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Dubbi o domande su come creare un blog? Nel caso ti invito a commentare in fondo alla pagina, in modo da poterti consigliare e dare un feedback sul tuo progetto.

Parte 10: Monitorare la tua crescita – Gli strumenti di Analytics

Una volta che hai compreso come creare un blog, gli strumenti che ti occorrono e messo a punto la strategia avrai bisogno di un piano di analisi mensile per valutare l’andamento del tuo blog e valutare strategie di miglioramento.

Lo strumento più utile al fine di misurare i dati è Google Analytics.

Google Analytics è il servizio di web analytics più utilizzato sul web grazie al numero di informazioni dei visitatori del tuo sito che può analizzare.

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Come installare Google Analytics

L’installazione di Google Analytics è molto semplice. Se non hai già un account Google dovrai crearne uno, dopodiché ti dovrai registrare al servizio gratuito di Google Analytics. Una volta registrato potrai andare nel menù a sinistra, sezione in basso Amministratore e cliccare su Crea proprietà.

Cliccato su Crea proprietà ti apparirà la scelta da compiere, seleziona Web e inserisci tutti i dati de tuo sito web: nome del sito, URL, settore e fuso orario. Ora, ti basterà verificare la proprietà. Di solito Google mette a disposizione più modalità per verificare un sito web o un blog, io ti consiglio di optare per quella: tag html da inserire nell’head del tuo sito web.

Quindi, copia e incolla il codice che Google ti mette a disposizione nell’head del tuo sito web.

Dove trovo l’head del mio sito web?

Puoi inserire l’head sia manualmente, andando sulla pagina Home del tuo sito e inserendo il modulo HTML e copiando dentro il codice, oppure se il tuo tema lo consente andare nelle impostazioni del tuo sito web, trovare la sezione head e incollarlo.

Con il tema Divi questa procedura è molto semplice perché nelle impostazioni troverai la voce “Integrazioni” e qui potrai incollare tutti i codici che vorrai.

Una volta installato nel giro di pochi minuti potrai visualizzare i dati messi a disposizione.

Quali sono i dati principali che ti può fornire Google Analytics?

Ecco i dati più importanti che puoi visualizzare sulla tua dashboard:

  • Numero di visite giornaliere, mensili, annuali
  • Tipologia di utente (quando è possibile saperlo): sesso, età, luogo da cui visita il sito
  • Comportamento degli utenti: quali pagine visitano di più, durata della sessione (per quanto tempo rimangono sulle pagine)
  • Le piattaforme da cui acquisisci gli utenti e le relative percentuali (ricerca organica, social et.c)
  • Quali sono i principali dispositivi che utilizzano gli utenti
  • La fidelizzazione degli utenti, cioè quante volte lo stesso utente poi ritorna sul tuo sito o blog a leggere nuovi contenuti
  • Quali sono le località da cui gli utenti visitano il tuo blog
  • Quali sono i contenuti che gli utenti preferiscono

Questi sono solo alcuni dei dati che puoi visualizzare grazie a Google Analytics e trovo sorprendente che questo servizio dia così tanto e sia Gratuito.

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Conclusione

Arrivato a questo punto dovresti avere un’idea di come creare un blog e magari potrei averti dato qualche spunto utile, la mia finalità è quella di arricchirti e darti informazioni utili per la tua crescita. Penso che questo sia il motivo principale per cui aprire un blog.

Ti do gli ultimi feedback qua e là che mi vengono d’istinto concludendo questo articolo, quando crei un blog all’inizio puoi sentirti confuso, la cosa fondamentale è fare ordine e capire davvero quello che vuoi.

? Quali sono le tue passioni, quello che ti piace di più?

? Puoi monetizzare questa passione e farne un lavoro?

? Ragiona sempre in questo senso perché ti sarà utile.

Altra cosa, una volta che avrai creato il tuo blog ci saranno dei momenti in cui vorrai mollare e penserai che è tutto inutile, che hai troppi competitors nel tuo settore, che non riuscirai a guadagnare un soldo. Ricorda una cosa che mi disse una volta un imprenditore milionario:

È nei momenti di crisi che il successo si sta avvicinando, perché quando tutti mollano tu continui.

Un’ultima cosa, ho ideato una personale formula per creare un blog di successo,

la formula delle 3 C:

COMPETENZA

CONCENTRAZIONE

COSTANZA

Competenza significa essere formato il più possibile e rimanere al passo con quello che accade là fuori, una buona dose di curiosità e di voglia di imparare ti darà la giusta spinta per prendere la via del successo.Concentrazione per me vuol dire FOCUS, sapere bene dove stai andando, calcolare quello che devi fare e il percorso che ti aspetterà per arrivare all’obiettivo.Costanza significa fare ogni giorno qualcosa di piccolo per raggiungere il tuo obiettivo finale. Un castello non si costruisce in una notte, ma mattone dopo mattone.

Ultimissima cosa…

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Se questo articolo ha risposto ad alcune domande che ti stavi facendo e quindi ti è stato utile ti invito a commentare e condividere sui social, come sai la condivisione è il mezzo più importante per la vita di un Blog.

 

Ti abbraccio e in bocca al lupo!

Nadia Kasa

 

P.S.: se hai delle domande o alcuni argomenti non ti sono chiari puoi commentare qui sotto e ti risponderò il prima possibile dandoti dei feedback utili su come creare un blog di successo.

Vocabolario

Call to action: si intende la chiamata all’azione, cioè la richiesta che si fa all’utente per compiere un’azione.

CMS: content management system, programma che ti consente di gestire i contenuti (esempio: WordPress).

Dominio: il nome che dai al tuo sito, il termine che sta tra www e .it/.com.

GDPR: Il regolamento generale sulla protezione dei dati, operativo a partire dal 25 maggio 2018.

Hosting: spazio web che si acquista da una web host, agenzia di servizi online.

Keywords: si tratta delle parole chiave più cercate dagli utenti, fondamentali per la strategia SEO del tuo Blog.

Mission: è lo scopo primario di un’azienda e di solito risponde alle domande: Chi siamo? Che cosa facciamo? Perché lo facciamo?

Personal branding: è l’insieme di attività con cui si fa conoscere il proprio marchio personale.

Plugin: piccolo programma che puoi installare sui blog creato con wordpress.org e che va a potenziare le prestazioni del tuo blog/sito web. Esistono moltissimi tipi di plugin: plugin per la sicurezza, plugin per la velocità, plugin per i social media, plugin per collegare il tuo sito alla tua newsletter etc.

SEO: search engine optimization, l’ottimizzazione dei tuoi contenuti su Google.

Template/tema: un tema è una struttura, chiamata anche layout grafico, che l’obiettivo di impaginare gli elementi della pagina (testi ed elementi grafici).

Widget: elemento inserito all’interno della barra laterale di un blog o del footer (la parte sottostante). I widget più comuni sono: testi, immagini, pulsanti di call to action, pagine promozionali, banner, rimandi a pagine social.

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