Email marketing: Guida su come fare e-mail marketing con gli strumenti GIUSTI

da | 12 Mag 2020 | Email marketing

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L’email marketing è il principale strumento di Digital Marketing che hai per comunicare con un pubblico di utenti interessati ai tuoi prodotti e servizi.

Con l’emailmarketing il professionista o l’azienda può mettersi in contatto diretto con il potenziale cliente, stabilire una comunicazione continuativa ed infine portare alla vendita. Tutto ciò è possibile grazie alla scrittura persuasiva, alla continuità della comunicazione, alla coerenza della targettizzazione effettuata, alla validità dell’offerta e agli strumenti professionali come gli autorisponditori che automatizzano alcuni processi.

Una serie di elementi che combinati insieme portano al successo delle tue campagne di email marketing.

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Email marketing: che cos’è?

emailmarketing

L’email marketing è una forma di marketing a risposta diretta che mette in relazione il brand o il professionista con il potenziale cliente, quindi il suo pubblico, con l’obiettivo di proporre contenuti di valore e la vendita di prodotti e servizi.

Questa tipologia di web marketing combinata con il Marketing Funnels è scelta perché ha il maggiore successo rispetto ad altre forme di promozione, si tratta infatti di una comunicazione “personale” che arriva all’utente ed è (quando ben fatta) in stretta relazione con i suoi interessi, motivo per cui rappresenta l’approccio ideale per instaurare un rapporto di fiducia che porta poi l’utente ad acquistare ciò che ha da proporgli.

 

Email marketing: perché sceglierlo?

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Il principale motivo per cui tutti i marketer e blogger di successo si affidano al mail marketing è che grazie ad una corretta profilazione dei tuoi contatti puoi raggiungere in modo efficace persone che rappresentano il tuo cliente ideale. Esistono ovviamente elementi precisi da seguire per creare liste efficaci e che rispondano in modo positivo alle tue campagne, ma ad oggi questo è ancora il principale strumento di conversione utilizzato.

Quando ricevi un’email hai subito modo di fruire del suo contenuto, puoi aprirla e accedere con comodità tramite diversi dispositivi, puoi leggerla o tenerla in archivio per darle un’occhiata in un momento migliore della giornata.

Inoltre l’altro aspetto positivo è che rispetto alla produzione di materiale cartaceo ha costi inferiori e riceve maggiore attenzione da parte dell’utente, oltre a convertire meglio (usando tool professionali che vedrai ne paragrafi successivi).

Email marketing: come funziona?

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Quando si creano delle campagne di e-mail marketing è buona scelta seguire regole ben precise per fare in modo che le tue campagne email diano il massimo risultato. Si tratta sia di regole legate al marketing e al mercato scelto sia di buon senso, perché l’obiettivo è quello di dare valore all’utente non di stressarlo con dozzine di email inutili.
Innanzitutto prima di partire con la scrittura delle email è assolutamente necessario assicurarsi di avere a disposizione 3 elementi:
  • Contatti in target con la tua offerta, una delle pratiche comuni delle aziende è quella di affidarsi a database di contatti, ora non entrando in merito il mio consiglio è di assicurarti che i contatti siano profilati, che siano dunque coerenti con quella che è la buyer persona quindi il tuo cliente ideale.

Esempio:

Se vendi rossetti per un pubblico di giovani donne di una precisa area geografica dovrai assicurarti che i contatti del database siano esattamente quelli di cui hai bisogno.

Per capire quale possa essere il tuo cliente ideale un modo utile è fare l’analisi della concorrenza.

  • Avere un software di e-mail marketing affidabile perché la lista dei contatti è lo strumento più importante della tua attività digitale, motivo per cui ti consiglio solo di affidarti a programmi affidabili e utilizzati dai grandi marketer (sotto ti consiglio 3 aziende su cui puoi contare per questo).

 

  • Tempo da dedicare a questa attività, quindi personale qualificato, se sei un imprenditore ti consiglio di dare questo compito a qualcuno del tuo team, mentre se sei un libero professionista dovrai occupartene tu stesso. È comune pensare per chi è agli inizi che questa attività sia solo circoscritta alla creazione di email automatizzate, ma c’è tutto un lavoro di ottimizzazione necessario per aumentare le performance delle tue campagne di mail marketing.
Una volta che ti sei assicurato questi 3 elementi, ecco le regole dell’e-mail marketing di successo a cui facevo riferimento ad inizio paragrafo:
  1. Creare una struttura con un layout personalizzato in cui sia presente il logo del brand e riferimenti che riconducano ad essi, possono essere colori e forme particolari, testi con mission precisi ed in evidenza.
  2. Scrivere le email con precisi step seguendo lo schema “informazione + valore + offerta” rispettando così i principi del marketing tradizionale e digitale. Questo va al di là del processo delle campagne email, ma si adatta a tutte le comunicazioni che produci.
  3. Raccontarsi, forse già saprai quando conta lo storytelling, raccontare quelli che sono i propri valori e il proprio pensiero in merito alle cose è una delle tecniche migliori per far avvicinare le persone al tuo brand.
  4. Avere costanza, nella maggior parte dei casi non bastano poche email per convertire l’utente ma una serie di comunicazioni continuative per portarlo sempre di più ad avere consapevolezza di chi sei e che cosa hai da offrirgli.
  5. Equilibro nel numero di email, nessuno vuole ricevere molte email e trascorrere la giornata a pulire la propria casella di posta elettronica, motivo per cui le email devono essere poche ma ben fatte.

Emailmarketing vs Newsletter

marketing email
In molti pensano che email marketing e newsletter siano la stessa cosa, ma non è proprio così. In realtà hanno diversi elementi comuni e spesso la cosa più saggia da fare è combinare questi due aspetti.

Quando si parla di email marketing si intende una forma di marketing che attraverso un flusso di email porti a qualificare l’utente e ad acquistare il tuo prodotto/servizio.

Per quanto riguarda la newsletter invece, questa ha il compito di informare l’utente sulle news del brand che possono essere in relazione a nuove offerte attive, ma anche a cambiamenti aziendali. Prova a pensare a quelle aziende che compiono delle fusioni diventando un’unica realtà, ecco quando l’azienda “riformata” invia la newsletter alla lista la informa del cambiamento avvenuto.

Quindi si potrebbe dire che nel primo caso vi è un obiettivo commerciale, mentre nel secondo meno. A mio avviso oggi questa distinzione non è così ovvia, sono tanti infatti i brand che fanno entrambe le cose: informano e in un secondo momento propongono le loro offerte, un’accoppiata vincente.

Email marketing software: quelli più professionali per inviare email

email marketing software

Esistono molti software e autorisponditori per fare email-marketing, personalmente ti consiglio questi tre in elenco in base alle tue esigenze, i primi due sono programmi che io ho utilizzato e ti consiglio per fare lead generation e in generale gestire le tue email, mentre il terzo a mio avviso è più indicato per le newsletter.

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Email marketing software: ActiveCampaign

software email marketing, activecampaign

Questo è l’email marketing software che io stessa utilizzo dopo averne provati diversi e che consiglio a chi vuole partire al top. ActiveCampaign ha molte funzioni e opportunità di piani in base a ciò di cui hai bisogno e alla lista che hai a disposizione, infatti il prezzo varia in funzione degli strumenti che ti servono e in base al numero di contatti che hai, questo lo rende un tool estremamente vertatile.

L’utilizzo del programma è molto semplice ed intuitivo seppur ti consenta di fare attività complesse e che prevedano diversi step come i flussi di email in base al comportamento degli utenti.

Dashboard: questa parte è completamente personalizzabile, quando accedi per la prima volta sono presenti le tabelle standard con i dati più rilevanti come il numero di contatti totali, il tasso di interazione, le ultime campagne che hai creato.

Le parti che meritano attenzione maggiore sono le sezioni campagne, automazioni, liste e statistiche.

activecampaign,dashboard
Campagne: per campagna si intende l’invio di un’email ad una lista o a più liste e le varie impostazioni che ciò comporta. È possibile creare nuove campagne, modificare e gestire quelle precedenti e vedere le statistiche relative ad ognuna. Quando crei una nuova campagna di e-mail marketing di solito gli step sono: gli assegni un nome, dai un layout all’email (che puoi creare e rendere standard), scrivi il testo, inserisci i dati del mittente e la lista a cui vuoi inviare l’email dopodiché la invii. L’email può essere inviata al momento o puoi inserire una data e un orario preciso per l’invio, del resto si occuperà il tool.
activecampaign campagne
Automazioni: questa è la sezione più interessante perché qui puoi creare dei flussi di email automatizzate, questo significa risparmiare tanto tempo perché una volta inserite le email puoi inviarle in modo continuativo.

Esempio:

Nel momento in cui ti iscrivi nella mia lista posso inviarti per la prima settimana un’email al giorno, dopodiché ti inserisco in un’altra lista in base alle azioni che compi. Se al termine della settimana hai acquistato ti inserirò nella lista clienti, mentre se non hai acquistato posso inserirti in una lista di utenti a cui dovrò dare maggiore contenuto per convertirli.

activecampaign,-automazioni
Liste: quando fai emailmarketing il tuo principale focus sta qui, perché al di là di tutto i contatti sono tutto ciò che conta. È anche vero che in merito a questo ci sono varie teorie, nel senso che piuttosto che avere migliaia di contatti che non interagiscono mai è piuttosto consigliabile con lo scremare solo i lead utili e attivi. Questo lo puoi tranquillamente inserendo la “pulizia della lista”, quando ti accorgi che un utente non interagisce alla quinta email che invii puoi pensare di cancellarlo o ancora meglio di inserirlo in una sorta di lista degli “inattivi”.

Trovi questa opzione in Contatti – Pulizia liste o ancora che è quella che uso io vai su…

Liste – Gestisci liste – Vedrai che ti apparirà una tabella con l’elenco delle liste e accanto puoi impostare la Pulizia di quella singola lista se il contatto non è coinvolto (non ha mai aperto le email e cliccato)

activecampaign,-liste

Statistiche: in questa area trovi le statistiche relative all’andamento delle tue campagne in elenco, ovviamente puoi andare nella sezione campagne o ancora in quella automazioni e cliccare direttamente su statistiche nelle impostazioni accanto. Grazie ad un semplice riepilogo con grafici molti simili a quelli di Google Analytics puoi sapere quanti hanno aperto l’email, addirittura chi, i click totali, le mancate aperture dell’email ed eventualmente anche errori d’invio (con questo tool mai successo).

activecampaign statistiche
Altri PRO: c’è la versione in italiano, possibilità integrazione con molte applicazioni e tool, targettizzazione avanzata degli utenti, obiettivi misurabili che puoi fissare grazie ad una sezione specifica, integrazione dei moduli, reporting avanzato.

Queste sono solo alcune delle tante parti di questo software per l’email marketing, direi che al 100% se mi dovessi chiedere:

Nadia cosa mi consigli di utilizzare?

Ti risponderei: Assolutamente Active Campaign.

Queste sono alcune delle recensioni di marketers che utilizzano Active Campaign:

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A questo link trovi un’offerta di Active Campaign con la possibilità di fare una PROVA GRATUITA di 14 giorni e constatare tu stesso/a la validità di questo programma:

Email marketing software: Get response

software email marketing, getresponse

Un altro email marketing software veramente interessante e valido per fare email marketing è GetResponse che ti permette di fare attività di email marketing, marketing automation, autoresponder e webinar.

Interessanti di Get response sono i template già pronti all’uso in cui puoi modificare alcuni elementi e utilizzarli da subito per le tue campagne, inoltre vantano un’assistenza SUPER e credo sia molto importante per chi lavora nel Digitale.

Leggi la mia Guida Completa su GetResponse.

get response, testimonianza
Altra cosa per cui viene spesso scelto sono i webinar a pagamento, infatti puoi offrire la formazione a pagamento completamente automatizzata dal software e gestire centinaia di persone contemporaneamente. Ideale per le lezioni online.

I prezzi sono simili ad ActiveCampaign, forse leggermente inferiori nel primo piano con una lista che non superi i 1000 lead.

Sei interessato a tutti questi strumenti per le tue campagne di marketing email?

Con il link di seguito puoi accedere alla PROVA GRATUITA di Get Response di ben 30 giorni, direi che è pazzesco tutto questo tempo a disposizione e che in questo modo puoi sperimentare e poi valutare l’acquisto dopo un mese:

Newsletter/Email marketing software: Mailchimp

newsletter, mailchimp
Infine ti parlo del più famoso programma per inviare newsletter, alcuni lo utilizzano anche per i propri progetti di email marketing anche se le mie scelte si sono orientate sempre di più sui primi due di cui ti ho parlato.

Diciamo che se parti dall’inizio, gestisci in autonomia il tuo progetto e il tuo budget è limitato puoi optare per Mailchimp che ti dà la possibilità di avere un buon numero di lead, di creare le tue email e di accedere a diverse personalizzazioni il tutto partendo da un account completamente gratuito. I successivi piani hanno comunque costi accessibili per chi vuole avere più liste e altri strumenti utili.

L’unica pecca è che mailchimp in italiano non esiste, quindi hai a disposizione solo la versione in inglese.

Ecco il link dove iscriverti a Mailchimp partendo con il piano gratuito:

Iscriviti a Mailchimp

Guida all’Email marketing: esiste l’email perfetta?

come fare email marketing
Questa Guida sull’email marketing come avrai notato è divisa in due parti, la prima in cui ti spiego che cos’è l’email marketing, come funziona e i software di email marketing più professionali, la seconda più prettamente legata a come scrivere email in modo efficace e i dati più rilevanti da analizzare quando si parla di campagne di email-marketing.

Esiste l’email perfetta?

La risposta è sì se si considerano le regole generali della scrittura persuasiva, quindi se segu regole precise puoi ottenere scrivere un’ottima email.

La risposta è no se per esempio pensi di poter usare la stessa email su target differenti, perché ogni target ha esigenze e soprattutto problemi diverse da risolvere su cui fare maggiore leva.

 

In sostanza: esistono delle regole generali da seguire per tutti i casi e poi elementi specifici da scrivere in relazione alla nicchia a cui ti rivolgi.

Vediamo insieme quali sono gli elementi più importanti da inserire all’interno della tua email e quindi come creare un’email perfetta:

  • Essere comprensivo, creare vicinanza ed empatia: questo lo puoi fare conoscendo in profondità il tuo target e facendo riferimento esattamente ai loro interessi e problemi.
  • Utilizzare il vocabolario della tua buyer persona: ogni vocabolario è differente, se il tuo target sono i programmatori parlerai in un modo che sarà comprensibile solo a loro, stessa cosa se vendi biberon e ti riferisci alle neomamme farai maggiore attenzione alle esigenze delle donne e dei loro piccoli.
  • NON essere autoreferenziale: spesso uno degli errori più comuni è quello di parlare di sé, attenzione questo va bene ma solo se crea un ponte con l’altro, cioè se racconti una tua storia che possa essere utile agli altri e in cui qualcuno si rivede. Esiste un mondo dietro lo storytelling.
  • Comprendere il problema e dare soluzioni: l’aspetto più importante è capire quali i problemi della tua nicchia a dargli una soluzione con i tuoi prodotti e servizi, mi rendo conto che è facile a dirsi ma complesso a farsi, puoi riuscirsi facendo un’attenta analisi preliminare e studiare perfettamente il tuo potenziale cliente.
  • Fornire esempi concreti: nel mio specifico caso ho notato che in molti richiedono “esempi” qualcosa a cui rifarsi, dei modelli di riferimento, nel caso di questo articolo per esempio tu potresti avere l’esigenza di visionare delle email efficaci. Dare degli esempi concreti è molto importante per creare fiducia e vicinanza con l’altro.
  • Inserisci la tua firma o la firma di qualcuno alla fine delle email (per esempio del responsabile che si occupa dell’email marketing della tua azienda) questo tende a creare fiducia nei tuoi confronti, pensa che esistono addirittura degli studi sul nome ideale da inserire al termine delle email.

Esempi di email vincenti

Come ti dicevo prima non è possibile esaminare al meglio un’email senza considerare tutte le attività preliminari, come lo studio del pubblico e del mercato, ma di seguito voglio comunque mostrarti alcune email vincenti in modo che tu possa avere un’idea di quali siano i passaggi ideali nelle tue campagne di email-marketing.

Questa è un’email scritta da Grammarly famoso programma di correzione testi in lingua inglese che negli Stati Uniti sta avendo un grande successo, probabilmente avrai visto qualche pubblicità su Youtube, in questa email sono presenti degli elementi preziosi da cui possiamo prendere ispirazione.

Il loro obiettivo è quello di farti usare il tool di scrittura, segui i passaggi.

L’ho tradotta in italiano per te:

Scrivi il futuro

La scrittura apre una linea di comunicazione tra te e le altre persone. E quando ti impegni a migliorare la tua scrittura, ti apri a conversazioni migliori, risultati straordinari e relazioni più sane. Grammarly ti aiuterà ad avere successo.

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Hai già scelto di installare l’estensione del browser, quindi, ecco un elenco di altri prodotti gratuiti che puoi installare per accedere a Grammarly ovunque tu scrivi:

  • Tastiera mobile di Grammarly (Tasto installa su Android o iOS)
  • Grammarly per MS Office ® (Tasto: installa su Windows)
  • App nativa di Grammarly (Tasto Installa su Windows e macOS>

Come usare Grammarly 

Modifica facile

Passa il mouse su una parola sottolineata per visualizzare i suggerimenti. (Sul telefono, i suggerimenti vengono visualizzati nella parte superiore della tastiera). Puoi applicare un suggerimento con un clic o espanderlo per saperne di più.

Impostazioni personalizzate

Accedi a Grammarly.com o visita Impostazioni account nell’app mobile per scegliere il dialetto preferito, modificare il dizionario personale e altro.

Pratiche scorciatoie

Fare doppio clic sulle parole per suggerimenti di sinonimi. Puoi attivare o disattivare le funzionalità principali dell’estensione del browser Grammarly facendo clic sulla G verde accanto alla barra degli indirizzi.

Le tue impostazioni delle preferenze email

Ci preoccupiamo di guadagnare e mantenere la tua fiducia, quindi volevamo farti sapere che sei registrato per ricevere le seguenti email da Grammarly:

  • Rapporti di avanzamento settimanali
  • Aggiornamenti del prodotto
  • Offerte premium

Puoi aggiornare le tue impostazioni delle preferenze email in qualsiasi momento (includeremo questo link in fondo a ogni email che ti inviamo).

VISITA LE IMPOSTAZIONI DI PREFERENZA E-MAIL> 

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La mia valutazione dell’email

A colpo d’occhio dopo averti illustrato alcune delle regole più importanti noterai che in questa email sono presenti gli elementi citati:

  • Scrive a persone che hanno un’esigenza precisa, cioè che scrivono prevalentemente per lavoro e che quindi devono essere efficaci
  • I benefici si leggono già nelle prime righe, perché se fai caso puntano molto alla socialità e a come quindi le relazioni possano essere più sane grazie ad uno stile comunicativo corretto. Solo in un secondo momento ti illustrano le varie caratteristiche.
  • La mission del brand è evidente: se scrivi meglio hai relazioni più sane e di conseguenza ha successo nella vita, ecco riassunto il loro motto “Scrivi il futuro”
  • Questo tipo di target utilizza tanto la tecnologia e di conseguenza Grammarly nelle sue campagne di email marketing punta tanto ad informare l’utente su quali siano le varie disponibilità di app per tutti i tipi i sistemi operativi
  • Al termine è presente la call to action che ti invita ad acquistare, ma solo dopo averti illustrato tutto ciò che ottieni

In ultima battuta direi che questa è una buona email, che è stata scritta sicuramente da Copywriter esperti e con altri piccoli elementi potrebbe diventare da dieci e lode: io avrei inserito anche il nome di un mittente preciso e alcune testimonianze di impatto per rafforzare la validità del servizio. Ovviamente sono valutazioni del tutto soggettive e ognuno può sperimentare cose diverse per capire poi effettivamente quali elementi portano maggiore riscontro.

Email marketing: metriche da considerare

kpi email marketing
Infine quando si parla email marketing è fondamentale avere delle metriche e dei grafici che ti indichino che tipo di efficacia hanno le tue campagne, di seguito i dati più importanti da tenere in considerazione. Le tipologie di dati si dividono essenzialmente in due categorie: KPI on-mail cioè a tutte quelle attività che vedono l’utente coinvolto nell’email, quindi aperture, click, risposte; KPI off-mail sono i dati relativi a ciò che accade al di fuori dell’email, visite delle singole pagine e azioni che l’utente compie nel tuo sito, blog, e-commerce e in generale nel processo di funnel marketing.
Le 7 metriche di email marketing che ti consiglio di tenere d’occhio (in fondo la tabella per calcolare tutte le tue percentuali):
  • Tasso di apertura (open rate): è il numero di email che sono state aperte rispetto a quelle che sono effettivamente arrivate sulla casella di posta degli utenti (pensa che con Active Campaign il 99% delle mail arriva al destinatario, evitando fastidiosi errori tecnici). Ad aumentare il tasso di apertura incidono sicuramente l’oggetto dell’email e la frase di apertura visibile subito sotto all’oggetto.
  • Tasso di clic (click-through rate): in questo caso ci si riferisce al numero di clic che gli utenti compiono sui link interni all’email e che rimandano ai tuoi contenuti gratuiti o a pagamento.
  • Tasso di clic al link su aperture: è la percentuale di utenti che clicca sul link una volta aperta l’email, ad influenzare questo numero è il Copywriting, quindi la tua capacità di far comprendere l’utilità/beneficio del tuo contenuto.
  • Tasso di rimbalzo: è il numero ti indica la percentuale di indirizzi email che hanno presentato un errore nel ricevere la mail. Questo può accadere per esempio se la casella di posta del destinatario è piena e anche in questo caso il numero dovrebbe rimanere contenuto, altrimenti dovresti verificare se il tuo autorisponditore ha problemi (con Active Campaign questi numeri sono davvero limitati, perché le email arrivano al destinatario nel 99% dei casi)
  • Tasso di disiscrizione: è normale che alcuni utenti si disiscrivano magari perché si aspettavano qualcosa di diverso o perché quel tipo di contenuto non fa per loro, l’importante è che il tasso di disiscrizione rimanga basso. Uno dei motivi per cui frequentemente le persone si disiscrivono è il numero troppo elevato di email che ricevono.
  • Tasso di conversione: questo è il dato più importante perché determina la percentuale di utenti che grazie a quell’email e poi al clic hanno acquistato il prodotto/servizio. Avere un tasso di conversione alto significa aver scritto un’email di ottimo livello per valorizzare quello che hai da proporre e oltre a questo un ruolo importante ce l’ha anche la pagina di destinazione che deve caricarsi velocemente e avere tutte le informazioni che l’utente si aspetta.
  • Ritorno sull’investimento: definito anche ROI, è la percentuale di ritorno economico escludendo le spese. Se per esempio hai speso 500€ per la tua campagna e ne hai incassati 1500 il tuo ROI sarà di 1000€, cioè X 2, vuoi dire che hai incassato due volte tanto rispetto a quello che hai investito (costi esclusi). Per calcolare invece la percentuale ti basta fare questa formula: reddito operativo – costi / costi X 100. Quindi 1500-500/500 fa 2 e se lo moltiplichi per 100 arrivi al 200% di ROI.

Calcolo percentuale dati del mail marketing

Tasso di apertura: Numero di aperture / Email recapitate * 100
Tasso di clic: Numero di clic / Email recapitate * 100
Tasso di clic al link su aperture: Clic unici / Aperture uniche * 100
Tasso di rimbalzo: Email ritornate / Email inviate * 100
Tasso di disiscrizione: Numero di utenti disiscritti / Email inviate * 100
Tasso di conversione: Numero di utenti che hanno completato l’azione / Email recapitate * 100
Tasso di conversione (ROI): Valore delle vendite provenienti da una campagna email – Costi della campagna) / Costi della campagna * 100
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Conclusione

In questa Guida abbiamo fatto un bel viaggio nel mondo dell’email marketing, abbiamo visto insieme che cos’è, perché è così importante e qual sono i programmi più professionali e consigliati da marketer. Nella seconda parte ti ho spiegato quali sono le regole per scrivere l’email perfetta e quali metriche dovresti tenere d’occhio per studiare l’efficacia delle tue campagne.

Quello che ho capito in questi ultimi due anni è che il vero elemento differenziante nell’emailmarketing – a parte il software che ricopre un ruolo importante – è il modo in cui scrivi alle persone, per intenderci lo stile comunicativo. Sì perché in realtà maggiore sarà la tua comprensione del target e dei suoi bisogni maggiore sarà l’efficacia della tua scrittura, perché andrai a cogliere esattamente nel segno.

Mi auguro che questa Guida ti sia stata utile e ti invito a leggere anche le altre della categoria, se hai domande in merito mi fa piacere risponderti nei commenti.

Nadia

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Scritto da Nadia Kasa
Ciao! Mi chiamo Nadia Kasa e da settembre 2019 ho creato questo Blog per dare consigli sulla Creazione di progetti online efficaci, grazie al Blogging e all’Ottimizzazione SEO. Contattami per la Realizzazione di siti web in WordPress e per Consulenze SEO.

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