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Come scrivere i Titoli SEO h1, h2, h3 e differenza tra tag title e h1

da | 13 Mag 2021 | 2 commenti

Navigando per il web vedo ancora molta confusione su come ottimizzare i titoli SEO principali che sono h1, h2, h3 e soprattutto la differenza tra il titolo h1 e il tag title.

Sarà che la parola “title” crea confusione, infatti questa tipologia di titoli andrebbe chiamata heading così da non creare alcun dubbio, soprattutto in chi si sta avvicinando da poco alla disciplina.

Eppure, anche sui blog che si occupano della materia e quindi che vengono scritti da miei colleghi mi è capitato di vedere un po’ di confusione in materia, con questo articolo ti spiego come strutturare il contenuto della tua pagina o del tuo articolo, come scrivere degli headings che siano efficaci e chiari e la differenza tra tag title e h1.

Ah… se è la prima volta che capiti all’interno di questo Blog io sono Nadia e mi occupo di SEO con un’attenzione particolare alle “parole”, quindi a quella che nel settore viene chiamata SEO On Page (seo sui contenuti, seo sulla pagina).

Introduzione ai titoli SEO

titoli seo per organizzare il contenuto

I titoli SEO sono fondamentali e direi che insieme ai componenti dello snippet che sono tag title, meta description e permalink fanno parte dei più importanti fattori on page che abbiamo a disposizione per ottimizzare un contenuto.

La coincidenza vuole che proprio mentre sto scrivendo questo articolo e cercando fonti autorevoli a riguardo proprio Search Engine Journal un paio di giorni fa ha pubblicato un articolo in cui spiega che il 50% dei SEO scrive male il titolo l’h1 e che ci sono dei miti da sfatare.

Per la prima parte lo sospettavo, per la seconda, quella sui miti da sfatare, bisogna tenere in considerazione più cose e prima su tutte: i santi dati che ci danno conferme su cose che sospettiamo.

Intanto se sei un neofita dell’ottimizzazione per motori di ricerca ecco un’introduzione sui titoli SEO h1, h2, h2 e dei concetti chiave che ti saranno utili per la redazione dei tuoi testi.

La prima cosa da sapere è che un testo per essere comprensibile e leggibile deve essere suddiviso in più sezioni, sarà capitato anche a te a scuola di scrivere il classico articolo e questo era suddiviso in parti con titolo, sottotitolo, introduzione all’argomento, corpo del testo e conclusione.

Se provi a pensarci la nostra comunicazione è tutta così, i libri per esempio sono da sempre suddivisi in capitoli, un libro interminabile che non ti dà una pausa non è piacevole da leggere.

La funzione dei titoli SEO h1, h2, h3 è duplice.

Da una parte rendono il testo leggibile, e dunque, fruibile al lettore che sa esattamente dove trovare le informazioni che sta cercando. Dall’altra “spiegano” al motore di ricerca di che cosa stiamo parlando.

Attenzione, nel 2021 anche se non inserisci un titolo all’interno di una pagina Google sarà abbastanza intelligente da comprendere comunque di cosa stai parlando, ma i titoli danno un maggiore segnale per inquadrare l’argomento e il tipo di contenuto.

Quinti utilizzali sempre, i tuoi lettori te ne saranno grati.

I titoli nella SEO (headings h1, h2, h3)

headings nel codice html

Nella SEO i titoli hanno una gerarchia precisa, nel senso che sono in ordine di importanza e tendenzialmente quelli più utilizzati sono 3: 

  1. H1: è il titolo più importante, per intenderci quello che vedi all’inizio di questo articolo che inquadra l’argomento e contiene di solito la parola chiave (in modo naturale).
  2. H2: è il titolo secondario che viene più utilizzato nel testo per dividere i vari paragrafi e per quanto si dia molta più attenzione al primo, questo ti dà l’opportunità di creare dei paragrafi con approfondimenti tematici. Se l’h1 è scontato, nel senso che è presente e di solito si cura di più, l’h2 a mio avviso andrebbe pensato seguendo la linearità del contenuto (ti spiego meglio di seguito).
  3. H3: si tratta del titolo che viene subito dopo l’h2 e che entra nel vivo dell’argomento, dividendo ancora di più le parti del testo. Di seguito ti faccio degli esempi.

Supponiamo che io abbia un Blog sulla Scozia e voglia scrivere un articolo sui 10 Luoghi da vedere in Scozia, ecco come andrei a dividere il mio contenuto.

Segui bene questa parte, sono concetti che spiego solo in consulenza.

  • H1: Cosa vedere in Scozia? 10 luoghi da mozzafiato
  • H2: Le città più belle
  • H3: Edimburgo
  • H3: Glasgow
  • H3: Dundee

Come hai visto parto con il titolo che introduce l’argomento.

Di cosa sto parlando? Della Scozia, l’utente ha capito che il mio probabilmente sarà un Blog sui viaggi, magari con focus sulla Scozia e il motore di ricerca saprà che cosa aspettarsi.

Nell’esempio, l’utente che cerca su Google Cosa vedere in Scozia si sta informando probabilmente perché sta pensando di prenotare un viaggio in Scozia, lo ha già prenotato o magari ha sentito parlare di questo Paese e vuole saperne di più.

Dunque siamo davanti ad un contenuto informativo.

Sia il motore di ricerca che l’utente si aspettano che tu gli dia delle informazioni sui luoghi più belli della Scozia, magari corredato anche di mappe e consigli di viaggio. In questo caso dividerei il testo in città, laghi, montagne per poi andare in profondità spiegandoli ad uno ad uno.

In questo modo l’articolo risulterà essere ordinato, leggibile e comprensibile.

h1, h2, h3, h4, h5, h6 nell’html

Seppur all’interno di WordPress sarà raro che tu utilizzi il codice html per inserire gli elementi è giusto sapere come si scrivono i titoli SEO nel codice html e dunque come vengono letti dal Google Bot. Come per tutti i tag dell’html anche i titoli si aprono e si chiudono <h1> </h1>  inserendo nella parte centrale il contenuto.

<h1> Questo è un titolo h1 </h1>

<h2> Questo è un titolo h2 </h2>

<h3> Questo è un titolo h3 </h3>

<h4> Questo è un titolo h4 </h4>

<h5> Questo è un titolo h5 </h5>

<h6> Questo è un titolo h6 </h6>

H1: il re dei titoli

esempio titolo h1

Esempio dall’articolo Guida Completa alla SEO

Il tag h1 è il titolo all’interno della pagina che riveste un ruolo di primaria importanza, eh no non parlo solo del far comprendere a Google di cosa stai parlando, ma è anche il primo elemento con cui entra in contatto l’utente nella pagina (non il primo in assoluto, quello è il tag title che vedremo nei capitoli successivi).

Per cui da una parte devi ottimizzare e dall’altra essere persuasivo cercando di incuriosire la persona che vuole sapere di più su quell’argomento.

Oggi non si utilizzano più i titoli “sovraottimizzati” lato SEO, quindi ti raccomando non esagerare perché Google privilegia sempre di più i contenuti che utilizzano un linguaggio più naturale possibile, proprio come sto facendo io adesso.

Tengo conto della SEO, ma come vedi ci metto del mio (anche perché stando in topic la parola re nel titolo qui sopra non ci stava, giusto?). La scrittura deve far trasparire anche il tone of voice della persona o del brand, mostrare la tua personalità e portare il lettore ad interessarsi a quello che hai da dire.

Come dice giustamente Neil Patel il content marketing negli ultimi anni è cresciuto molto e anche in Italia sono nati tanti blog, per cui sta diventando uno dei modi più comuni per comunicare sul web.

Il tag h1 è uno di quegli elementi che non ha mai perso di importanza, rispetto ad altri che in qualche modo sono andati e venuti, ecco perché dovresti prestare attenzione a come scrivi il titolo più importante.

Regole per scrivere un titolo h1 efficace:

  • Inserisci un solo h1 per pagina
  • Aggiungi la parola chiave, ma senza risultare robotico (rendilo il più naturale possibile)
  • Riassumi quello che hai scritto
  • Stai su una lunghezza media di max 50 caratteri, il mio consiglio è di essere breve

 

H2: il vice

esempio titolo h2

Esempio dall’articolo Guida Completa alla SEO

Se il re si va vedere di tanto in tanto, il vice appare sempre. Infatti il titolo h2 sarà il titolo che utilizzerai con maggiore frequenza, in pratica viene utilizzato ogni qualvolta vuoi dividere il testo in capitoli come sto facendo io in questo momento. 

L’h2 preannuncia un capitolo in cui spieghi l’argomento, se volessi scrivere un articolo sulla storia medievale in base alle mie reminiscenze universitarie farei così:

  • H1: Tutto il Medioevo in una Guida
  • H2: Alto Medioevo
  • H3: L’invasione barbarica
  • H3: L’impero bizantino
  • H3: Nascita e diffusione dell’Islam

(continuando così e andando a coprire tutti gli argomenti)

Ovviamente nei testi molto articoli ha senso inserire anche gli titoli come h4, h5, h6, anche se al massimo mi trovo ad utilizzare gli h4 e difficilmente gli altri due. In ogni caso se vuoi scrivere un testo di 10.000 parole potresti avere bisogno di tutti i titoli a disposizione.

H3: i figli

esempio titolo h3

Esempio dall’articolo Guida Completa alla SEO

Probabilmente con gli esempi fatti sopra avrai già compreso come vengono utilizzati i titoli h3, dunque si tratta di titoli che approfondiscono un capitolo e che aiutano a creare un testo che sia leggibile e ordinato.

Ti sarà capitato di entrare un sito e vedere una grande macchia di testo? Diventa poco leggibile e piacevole da seguire.

I titoli hanno proprio questa funzione, quella di suddividere il testo in modo sensato facendo compiere al lettore un percorso dall’introduzione fino alla conclusione dell’argomento.

Se non sei abituato a scrivere non ti preoccupare perché con il tempo questa cosa ti verrà naturale, il consiglio migliore che ti posso dare è quello che danno gli insegnanti ai corsi di scrittura: leggi tanto. 

Solo leggendo “chi sa fare” e ha più esperienza puoi modellare e imparare e scrivere nel modo migliore, ricordati poi di tenere sempre conto del lettore che hai davanti perché ogni target comunica in modo diverso in base al settore, al sesso, all’età, agli interessi.

Insomma tieni sempre conto della famosa buyer personas.

Differenza tra tag title e h1

Questo è il capitolo in cui ti spiego il motivo principale per cui ho iniziato a scrivere questo articolo, stavo navigando sul web e mi sono imbattuta in alcuni blog in cui non era molto chiara la differenza tra tag title e h1, quindi eccomi qui.

Il tag title è il titolo SEO visibile nella SERP del motore di ricerca quando digiti una parola chiave, quindi se scrivi ottimizzazione per motori di ricerca su Google e trovi il mio contenuto sei davanti a:

  • Tag title (o titolo SEO) il primo elemento con cui l’utente entra in contatto
  • Metadescription, la descrizione del contenuto

Gli elementi che vedi nella SERP quando fai una qualsiasi ricerca prendono il nome di snippet, senza entrare troppo nel merito perché se ti interessa l’argomento ho dedicato una guida su come creare lo snippet è fondamentale che ti sappia che sono due sezioni differenti.

Infatti, lo snippet non è visibile sulla pagina, quindi l’utente lo vede solo ed esclusivamente in SERP. Il titolo SEO ha regole differenti e va ottimizzato seguendo regole precise di lunghezza e composizione del testo, dunque differisce dai titoli in pagina.

Un altro modo per trovare il “titolo SEO” è di aprire lo strumento sviluppatori che trovi su Chrome e cercare nel codice della pagina “title”, in questo modo vedrai subito qual è.

Ancora un altro modo più semplice è quello di portare il mouse sulla scheda in cui ti trovi, apparirà il titolo dato alla pagina.

Quindi ricapitolando la differenza tra tag title e h1, il tag title è il primo elemento che vedi nella ricerca Google e che ha l’obiettivo di far comprendere l’argomento trattato e soprattutto di far cliccare l’utente; l’h1 è invece il titolo che vedi in pagina e che riassume i contenuti dell’articolo.

Spesso i professionisti decidono di inserire lo stesso testo sia per tag title e h1, in qualche modo per ottimizzare i tempi. Il mio consiglio è quello di testare sempre qualsiasi cosa e non avere mai la certezza al 100% di aver scoperto tutto.

Questo è il motivo per cui faccio questo lavoro, si impara sempre qualcosa di nuovo, anche perché come avviene ormai con tutti i player del digitale Google viene aggiornato ogni anno.

Ricorda che esistono delle regole di base della SEO, ma il motore di ricerca non assume lo stesso comportamento per tutte le SERP quindi fai dei test per capire che cosa funziona nel tuo settore.

Leggi anche:

 

Conclusione

Siamo arrivati alla fine di questo articolo, ti ricordo che in questo blog trovi tante altre informazioni sul posizionamento sui motori di ricerca e in generale sul digital marketing.

Per cui se stai pensando di aprire un sito web o creare un blog, di ottimizzare il tuo sito e struttura una presenza online efficace questo è il luogo virtuale in cui trovare le informazioni che ti occorrono.

Questo articolo ti è piaciuto? E soprattutto ti è stato utile?

C’è qualcosa che vorresti chiedermi in merito all’utilizzo dei SEO Headings?

Lascia un commento, mi fa sempre piacere sentire le tue impressioni e darti un buon consiglio.

Un saluto

Nadia

Nadia Kasa

Nadia Kasa

Blogger & SEO Specialist

Ciao! Ti do il benvenuto nel mio blog dove troverai tanti consigli su come creare un sito e soprattutto come farlo crescere grazie alla SEO, l’ottimizzazione per motori di ricerca.
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Mi fa piacere rispondere alle tue domande e sapere cosa ne pensi dell’articolo, lascia un commento.

2 Commenti

  1. Krisztina

    Ciao Nadia.
    Mi chiamo Krisztina e sono da vero all’inizio di carriera del Blogger 😇
    La mia domanda non c’entra nulla con Seo ,ma se mi permetti vorrei chiedertelo.
    Mi piace tanto quando trovo una parola o frase cliccabile e mi apre un altro articolo.
    Io a pena acquistato Siteground con Tema Divi . Come posso farlo questa procedura?
    Vorrei ringraziarti per tutti consigli a dirittura gratuiti ,grazie di cuore e buon lavoro.
    Kris

    Rispondi
    • Nadia Kasa

      Ciao Krisztina,
      intanto hai fatto delle buone scelte perché Siteground e Divi sono un’accoppiata vincente! 🙂
      Per quanto riguarda la domanda credo tu ti riferisca ai link interni, in pratica quando crei il modulo testo dentro Divi clicca sulla parolina e vedrai una specie di doppia calamita, cliccaci sopra e inserisci il link interno.
      Una volta presa dimestichezza vedrai che è molto semplice!
      Un saluto 🙂

      Rispondi

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