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Landing page: cos’è, perché è importante e come crearne una

da | 6 Feb 2021 | 0 commenti

Landing page è un termine che si sente spesso nel web marketing, ne parlano i professionisti del settore nei corsi di formazione e nelle consulenze, ne scrivono i blog sul digitale e troverai diversi libri sulla materia.

Come avrai intuito parlare di digital marketing significa fare riferimento ad un insieme di settori che rappresentano ognuno un mondo, da tutta la parte relativa al mondo SEO, ai social media fino al funnel marketing.

In qualche modo sono tutti legati, ma nello specifico quando si parla di landing page o chiamata anche squeeze page è giusto dire che ci troviamo nell’ambito del funnel marketing. Quindi, andiamo per gradi e vediamo che cos’è una landing page e come ti può essere utile.

P.S.: i miei articoli sono famosi per essere lunghini, perché ci tengo a dare una visione chiara e completa sull’argomento. Quindi prenditi un quarto d’ora tutto per te e una volta completato vedrai che avrai le idee molto più chiare. Per domande e dubbi non esitare a scrivere nei commenti!

Landing page: che cos’è, una definizione semplice per tutti

Una landing page tradotta in italiano pagina di atterraggio o di destinazione è una pagina web creata per una campagna di marketing in cui il visitatore atterra dopo aver cliccato su una call to action.

Prova a pensarci… ogni giorno ti trovi davanti ad una pagina di atterraggio, quando stai scorrendo le ultime notizie sui social e appare un’inserzione interessante, clicchi e finisci su una pagina in cui ti viene dato un contenuto di valore in cambio del tuo contatto.

O ancora, stai visitando il tuo blog preferito e ti appare una call to action improvvisamente in cui ti viene proposto un contenuto come un ebook, un coupon di sconto, una serie di video etc. Insomma, potremmo dire che la pagina di atterraggio è il principale modo che un’azienda o un libero professionista ha per farsi conoscere al pubblico e dargli valore attraverso le sue competenze.

Io per esempio che faccio principalmente la Consulente SEO ho creato la mia Guida su come creare un sito web in cui spiego passo a passo alla persona come creare un sito vincente, dalla scelta dell’hosting, alla creazione delle pagine fino al posizionamento.

Dal punto di vista tecnico una landing page è una semplice pagina web e di conseguenza la puoi creare in vari modi, dal punto di vista del marketing vediamo il significato di landing page:

Una landing page è il miglior modo per intercettare il tuo pubblico, dargli valore con i tuoi contenuti, farti conoscere instaurando con loro un rapporto e infine proporgli il tuo prodotto/servizio.

Rispetto ad altri sistemi legato alla pubblicità classica notiamo già delle differenze:

  1. La prima è che investiamo il nostro tempo per creare dei buoni contenuti per il nostro pubblico, vale a dire il famoso lead magnet, anche se questa parola non mi fa impazzire.
  2. La seconda è che l’approccio e il riscontro successivo sono immediati, motivo per cui viene definito come marketing a risposta diretta, la persona entra in contatto con la tua campagna, clicca sul link, riceve il tuo contenuto e in seguito sceglie di acquistare. Parleremo in seguito anche dei vantaggi.

Nel prossimo paragrafo vediamo nello specifico a cosa serve la pagina di destinazione e alcuni esempi pratici per farti comprendere come sfruttarla nella tua strategia.

Landing page: a cosa serve

In Italia quando si parla di landing page spesso si fa riferimento alla pagina in cui l’utente atterra e inserisce i suoi dati in cambio di un contenuto di valore, quindi in sintesi a quella pagina che ha l’obiettivo di fare lead generation.

Negli USA invece – dove il termine è nato –  si fa riferimento ad una pagina creata per una campagna specifica in cui si ha un unico obiettivo.

Gli obiettivi possibili sono molti, ecco che inizia a diventare chiaro a cosa serve una landing page visto che gli ambiti di applicazione sono infiniti:

  • Fare lead generation, quindi per acquisire contatti in linea con ciò che offri e poi proporre la tua offerta.
  • Iscriversi ad una newsletter settimanale o mensile, questa può rappresentare una call to action perfetta se per esempio hai un blog molto visitato.
  • Vendere un prodotto/servizio o un abbonamento di servizi, si tratta dell’obiettivo più scelto, ma non devi pensare solo alla classica vendita di un prodotto, ma anche alle vendite ricorrenti. Mi vengono in mente tutti i vari abbonamenti per avere la musica che preferisci sul tuo smartphone quando e dove vuoi, o ancora una cosa che ci coinvolge da vicino come l’abbonamento in palestra.
  • Prenotare una consulenza o una prova, ti è mai successo di fare una prova di guida della tua macchina preferita? Ecco anche in quel caso puoi sponsorizzare una landing page per ottenere contatti in linea con un prodotto e invitarli a fare un test di guida.
  • Registrarsi ad un evento sia online che dal vivo, nell’ultimo anno ti sarai sicuramente imbattuto almeno una volta in questo tipo di pagina.

 

Quindi riepilogando:

  1. L’utente entra nella tua pagina
  2. Il visitatore diventa un contatto
  3. Il contatto diventa un cliente

Landing page: perché è importante

La landing page è molto importante perché aiuta a diminuire i costi di acquisizione dei contatti/clienti e ti dà la possibilità, rispetto ad altre soluzioni, di raggiungere esattamente chi vuoi.

Un tempo quando si apriva una nuova attività ci si rivolgeva alla pubblicità generalista, vale a dire all’insieme dei metodi pubblicitari orientati alla massa, senza alcuna differenziazione.

Prova a pensare quando passeggi per strada, i vari cartelloni pubblicitari vengono visti dallo studente che esce da scuola, dalla donna in carriera sulla quarantina, dall’uomo sui 65 anni che passeggia con i suoi amici per raggiungere il bar.

Stiamo parlando di tanti target differenti… ora facciamo finta che in quel cartellone ci sia la promozione dell’ultimo anello di una nota marca che ha come target principale donne sui 20-30 anni, in questo caso nessuno dei passanti era in target.

Questo non è per dire che la pubblicità non debba più essere una scelta, anzi. Per quanto riguarda marche molto note ha senso anche a livello di branding, quindi le considerazioni da fare sono molte. Il punto è che il marketing a risposta diretta ha compiuto una rivoluzione che è quella di:

Far vedere il messaggio giusto alla persona giusta.

Ecco il primo motivo per cui dovresti avere una landing page, per avere una pagina dedicata SOLO ad un target specifico che vai ad individuare con i vari sistemi di comunicazione, sia questo il sito/blog che l’advertising su social media.

Il secondo motivo, in qualche modo già accennato è che con una pagina specifica in cui promuovi un prodotto/servizio non ci sono distrazioni. Prova a pensare di entrare in un negozio di scarpe dove ci sono centinaia di modelli o di entrare in una pagina di atterraggio in cui è presente un UNICO e SOLO modello. Nessuna distrazione, è presente un solo focus.

Il terzo motivo, direi fondamentale è che con un sistema di funnel marketing puoi analizzare i dati, fare i test e convalidare le tue ipotesi sul mercato. Dopodiché concentrarti solo su ciò che funziona.

Questa speciale pagina è il cuore del “funnel marketing” ed è strettamente connessa a tutta una serie di altre “materie del web” che comunicano tra di loro al fine di raggiungere l’obiettivo finale della conversione.

Per citarne alcune:

 

La struttura di una pagina di destinazione (5 elementi essenziali)

Adesso che hai capito cos’è una pagina di destinazione e quali sono le varie aree che entrano in campo vediamo insieme la struttura corretta di una landing page, cioè tutti quegli elementi che dovrebbero sempre essere presenti.

Ti dirò una cosa che a livello teorico apparirà scontata, ma poi nel concreto non è mai così: la pagina di atterraggio deve essere perfettamente coerente con il messaggio che dai.

Nessuno vuole cliccare su un’Ads è trovarsi all’interno qualcosa di diverso che non si aspettava, per coerenza intendo che se vendi apparecchiatura da pesca ha senso inserire immagini che richiamino la pesca (piuttosto che un paesaggio generico).

Di conseguenza tutti gli elementi essenziali descritti di seguito devono mantenere questa linea di coerenza.

Landing page da 10 e lode

Titolo

Il titolo deve essere chiaro e attirare l’attenzione del tuo lettore, ovviamente tutto parte dalla conoscenza delle persone che stanno leggendo. Nel momento in cui comprendi ciò di cui realmente hanno bisogno scrivere titoli efficaci diventa più semplice.

Ecco un ottimo esempio di OptinMonster:

landing page esempi
Titolo: Converti e monetizza il traffico del tuo sito web

In una sola frase hanno parlato a tutti coloro che hanno un’attività online (target), ha evidenziato un beneficio e allo stesso tempo indicato una call to action poi evidenziata dal pulsante.

Il design è a supporto del messaggio, quindi come vedi anche il grafico con la scalata dà l’idea della crescita potenziale che l’utente può ottenere con i servizi di OptinMonster.

Landing page da 10 e lode

Immagine

L’immagine della landing page deve essere scelta a supporto del messaggio che vuoi dare e allo stesso tempo non deve spostare l’attenzione dall’azione principale che vuoi far compiere all’utente. In linea di massima ti consiglio i contrasti tenui e colori in linea con tutto il tuo brand.

Landing page da 10 e lode

Benefici

In questo possiamo prendere a modello l’azienda che in assoluto riesce a trovare sempre le parole giuste in linea con i bisogni delle persone, ecco la landing page dell’Iphone 12 che dopo una presentazione fotografica esordisce con:

Veloce che è una meraviglia.

esempi landing page
Nell’ultimo anno l’utilizzo degli smartphone ha avuto un incremento pazzesco e un maggiore utilizzo è collegato a due esigenze principali: una batteria che duri tutto il giorno e una buona velocità.

Landing page da 10 e lode

Call to action

Uno degli esempi migliori di call to action è quella di Netflix che viene ripreso anche da altri marketer, in effetti il marketing del colosso del cinema è veramente il massimo. Tutto perfettamente coerente, il titolo, l’immagine di sfondo, la call to action chiara e visibile. Alcuni dubbi sul rosso come pulsante ma ha senso considerando che tutta la comunicazione visuale si orienta in quel senso.

In ogni landing page è fondamentale inserire una sola e specifica call to action.

landing page netflix

Landing page da 10 e lode

Testimonianze

Le testimonianze hanno un impatto importante sull’utente e rappresentano quell’elemento che fa la differenza, cioè determinato il passaggio tra l’incertezza e la sicurezza di volerne sapere di più perché altri hanno avuto un riscontro positivo.

Il contenuto della testimonianza dovrebbe essere incentrato sul vantaggio che le persone hanno ottenuto, nel caso di OptinMonster i clienti dichiarano di aver incrementato contatti e vendite grazie al loro programma.

Come creare una landing page

Arrivato/a a questo punto ti starai chiedendo come creare una landing page e in questo capitolo ti voglio rispondere con i due modi principali utilizzati dai marketer:

  1. Realizzare tutto il tuo funnel su un programma appositamente studiato per questo, tra i vari nomi che troverai sul web ci sarà Clickfunnel, ma il suo costo è a mio avviso esagerato. Ti farò vedere delle soluzioni più accessibili come GetResponse e LeadPages.
  2. Creare tutte le pagine del tuo funnel sul sito, io per esempio lo faccio con WordPress. Ci sono diversi vantaggi nel creare la tua landing page sul sito e nel capitolo successivo ti faccio vedere come fare step by step con un investimento minimo acquistando un template che ti consente di inserire tutti gli elementi di base che ti occorrono.

 

Creare una landing page con un programma

Esistono dei programmi che ti danno la possibilità di creare varie tipologie di funnel, il più noto e costoso è Clickfunnels, ma in una fase iniziale non è necessario optare per un sistema di questo tipo anche perché probabilmente non andresti a sfruttare le sue piene funzionalità.

Il pacchetto base del programma ha un costo di 100€ al mese, il che lo rende poco accessibile a chi vuole dei test. Lo consiglio nel caso in cui tu avessi un’attività avviata e non ti volessi legare in alcun modo ad un sito web.

Se vuoi optare per un programma ti consiglio due alternative la prima è GetResponse che è sia un software di email marketing che di realizzazione funnel, il secondo è Leadpages, un tool specifico per landing page a costi accessibili.

Se vuoi dare un’occhiata ai siti e accedere alle prove gratuite eccoli:

 

getresponse

GetResponse ha il vantaggio di essere una piattaforma tutto in uno, qualcuno lo apprezza mentre altri preferiscono avere un sistema per gestire email a parte, questo è soggettivo. Tra i programmi di email e funnel marketing è quello più economico e versatile, ideale per iniziare.

leadpages

Leadpages ha un abbonamento di base di 27$ al mese e di circa 125$ all’anno, quindi una spesa fattibile per iniziare a testare le tue pagine. Una volta che ti sei iscritto ad una prova gratuita puoi scegliere i vari template che vengono messi a disposizione.

Di seguito la libreria di layout che troverai all’interno di LeadPages, puoi tranquillamente andare sul sito ufficiale e visualizzare senza impegno i vari template:

template landing page leadpages

Creare un funnel con WordPress (più semplice ed economico)

Se hai un sito web con WordPress il mio consiglio è quello di creare le tue pagine direttamente sul sito, perché in questo modo hai il doppio vantaggio di sfruttare appieno il tuo servizio di hosting e di portare traffico qualificato sul tuo sito web.

NOTA: se non ce l’hai ancora e vuoi creare un sito web ti consiglio di dare un’occhiata ai pacchetti del migliore hosting WordPress in circolazione, Siteground. Le tre ragioni per cui io lo scelgo sono: ha un pannello di controllo semplice, WordPress è già configurato, è veloce e l’assistenza è TOP.

A differenza della classica landing page che l’utente difficilmente può ritrovare una volta uscito dal funnel, il sito rappresenta un punto di accesso permanente alla tua azienda. Dobbiamo pensare al sito web come ad una sorta di “ufficio” o “negozio” virtuale sempre accessibile in cui l’utente può entrare quando vuole.

Il modo migliore per creare delle pagine di atterraggio su WordPress è di utilizzare un tema come Elementor o Divi, entrambi lavorano con una modalità di costruzione di visual builder, personalmente utilizzo il secondo.

Ho dedicato una Guida Completa a Divi, in cui ti illustro i moduli principali che è possibile inserire in ogni pagina, quindi di seguito ti illustro alcuni vantaggi e come accedere alla libreria con centinaia di layout già pronti.

layout template divi

Per accedere a Divi ti basta andare sul sito ufficiale, nella home vedrai già una panoramica delle principali funzionalità:

  • Costruzione visuale di ogni elemento
  • Sfondi con gradienti vari
  • Animazioni
  • Ideale per landing page grazie a moduli come i contatori a scadenza (le offerte a tempo), moduli testimonianze e portfoli
  • Comunità molto attiva (sul sito e sui social)
  • Integrazione con plugin (inclusi con l’acquisto) come Bloom, per creare popup

Andando nella sezione pricing troverai i due pacchetti principali, la scelta è a tua discrezione, considera che il primo pacchetto è una quota annuale, mentre il secondo include gli aggiornamenti e il supporto a vita alla community per cui il mio consiglio è di optare per il secondo.

Come collegare la tua landing page a tutti i tuoi canali

All’interno di una campagna di lancio di un prodotto/servizio è fondamentale individuare i giusti Canali per promuovere la tua pagina di destinazione. Per fare ciò è fondamentale compiere un’attenta analisi del pubblico a cui ti rivolgi e utilissimo è comprendere anche le strategie dei concorrenti.

Quando hai individuato il tuo “canale preferenziale” potrai predisporre un budget e promuovere la tua pagina di atterraggio. I canali principali da valutare sono:

  • Sito web (organico)
  • Google ADS
  • Facebook
  • Instagram
  • Linkedin

L’ideale è una volta compreso quali sono i “luoghi virtuali” in cui si trova il tuo pubblico (di solito sono un paio) mettere in atto una campagna per canale. Per fare un esempio:

Un commercialista ha appena aperto uno studio in cui offre servizi di consulenza a start-up e piccole imprese, di solito i responsabili di queste imprese si trovano principalmente su LinkedIn e nella ricerca di Google. Quindi, il team predisporrà di una landing page sul sito e una sul social network.

Vediamo insieme alcune informazioni riguardo ai canali che ti ho citato.

Sito web

Il sito web deve essere il punto di riferimento degli utenti per trovarti online, perché anche se molti marketer sottovalutano questo strumento e utilizzano principalmente i social media, le persone quando vogliono farsi un’idea su un prodotto o su qualcuno lo cercano su Google. Il sito web è sempre il punto di partenza.

Google ADS

L’advertising su Google è un’ottima scelta se hai una start up o sei un libero professionista e vuoi farti conoscere, perché ti consente di raggiungere più persone in target possibili. Lo strumento perfetto per tutti coloro che offrono prodotti e servizi online e vogliono acquisire i primi clienti.

Facebook

Quando si parla di social media bisogna fare un ragionamento differente, che parte dal presupposto che il pubblico dei social è meno consapevole rispetto al pubblico su Google. L’utente che scorre il feed di Facebook non ha richiesto la tua inserzione, quindi il processo per farlo avvicinare alla tua realtà è un po’ più lungo.

Sui social le fasi che l’utente attraversa sono più marcate, si parte con l’attirare la sua attenzione con contenuti utili, motivare il suo interesse e poi portarlo all’azione. Le fasi all’interno di un sito sono le medesime, ma la prima quella dell’interesse è già raggiunta nel momento in cui è lo stesso utente a cercare sul motore di ricerca ciò di cui ha bisogno.

Ogni anno si parla di ipotetici social media che sostituiranno Facebook, ma in base ai dati al momento risulta essere ancora in cima alla lista degli strumenti più utilizzati sulla rete, motivo per cui ha senso promuovere la tua landing page su Facebook.

Instagram

Instagram ha un pubblico più giovane e con un interesse legato molto di più a ciò che visual, quindi rappresenta il luogo ideale per sponsorizzare attività legate a fashion, lifestyle, arte, grafica, design. Insomma, se c’è qualcosa di accattivante e bello a livello estetico all’interno della tua realtà ha senso testare Instagram, in caso contrario punta su altro.

Linkedin

Linkedin viene rinominato il “social dei professionisti” in cui dare vita alla propria identità professionale sul web, quindi rappresenta il luogo perfetto per instaurare rapporti di lavoro, fare partnership e promuovere la tua attività.

Esempi di landing page

In questo capitolo troverai una serie di esempi di landing page, così da trovare ispirazione per i tuoi progetti dalle grandi aziende leader nel marketing digitale.

landing page esempi, getresponse

Pagina di atterraggio di GetResponse

landing page esempi, moz

Pagina di atterraggio di Moz

landing page esempi, shopify

Pagina di atterraggio di Shopify

Conclusione

Siamo arrivati alla conclusione di questo articolo in cui hai acquisito una panoramica completa sul mondo delle landing page, da che cos’è questa particolare pagina, perché è così importante e viene utilizzata in tutte le strategie di digital marketing, le principali modalità per costruirle e alcuni esempi vincenti.

E tu hai già creato la tua pagina di atterraggio?

Quale strumento hai scelto per crearla?

Scrivilo nei commenti.

Un saluto

Nadia

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Nadia Kasa

Nadia Kasa

Blogger & SEO Specialist

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