Primi su Google: come stabilire obiettivi di marketing e arrivare in prima pagina

da | 6 Nov 2020 | SEO

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Arrivare primi su Google può voler dire raggiungere un obiettivo importante di posizionamento organico sul motore di ricerca oppure un inutile perdita di tempo. Inizio questo articolo con questa provocazione perché sempre più persone mi chiedono come essere primi su Google senza avere le idee chiare sui loro obiettivi di business.

Questa Guida ha l’obiettivo di chiarire una delle ricerche più frequenti fatte sul web, come arrivare primi su Google, esaminando gli elementi chiave che dovresti considerare prima di strutturare una strategia SEO e tutto il processo per raggiungere la meta.

Gli obiettivi di questa guida sono:

  • strutturare un obiettivo di marketing
  • capire SE e PERCHÉ si vuole essere primi
  • comprendere il processo per riuscirci

Riassumendo voglio: chiarire che cos’è il posizionamento organico sui motori di ricerca, come e se può essere utile per la tua attività e comprendere gli step da fare per raggiungerlo.

Preparati per una Guida strapiena di contenuti di valore.

Primi su Google: la premessa

arrivare primi su google

Avrei potuto iniziare questa guida parlandoti di tutto il processo per ottimizzare un sito web e portarlo in prima pagina su Google, invece preferisco dedicare tutta la prima parte a definire quali sono i tuoi obiettivi di marketing (perché di marketing stiamo parlando) così da comprendere effettivamente come la SEO può darti ciò che vuoi.

Uno degli errori più comuni degli imprenditori e dei liberi professionisti è quello di non avere consapevolezza dei propri obiettivi.

Tanto che alla domanda:

Qual è il tuo obiettivo?

La risposta che va per la maggiore è:

Avere più clienti.

Dal punto di vista letterale questo non è definibile come obiettivo, ma più come un desiderio, tra l’altro comune a tutti gli imprenditori. Ecco perché questa guida parte proprio dal definire il tuo obiettivo di marketing, così da darti la chiarezza necessaria per definire e massimizzare tutte le attività che andrai a compiere in un secondo momento.

Gli obiettivi di marketing

obiettivo di marketing, primo su google
All’interno di un’azienda definire gli obiettivi di marketing è fondamentale per delineare il percorso e le attività che il team dovrà svolgere. Per fare ciò è importante a mio avviso sapere che cosa si intende per obiettivo e comprende la sostanziale differenza con desiderio o sogno.

Un obiettivo è un risultato che ci si propone di ottenere.

(Obiettivo, Garzanti Linguistica)

Declinato al marketing:

Un obiettivo è il risultato di crescita aziendale/professionale che si vuole ottenere e che si può misurare in modo tangibile attraverso metriche e dati.

Per fare in modo che questo accada sono necessarie due fasi:

  1. Definire ciò che vuoi
  2. Pianificare come vuoi arrivarci

Una lista di obiettivi sul web potrebbero andare verso le seguenti direzioni:

  • Aumentare il traffico del sito web grazie alla SEO
  • Posizionare il brand in una nicchia di mercato specifica
  • Fare lead generation
  • Alzare il tasso di conversione
  • Aumentare le vendite per singolo prodotto/servizio
  • Attirare nuovi clienti presso l’ufficio, il locale, il negozio

In linea di massima il consiglio migliore che posso darti per definire i tuoi obiettivi di marketing è di essere scrivere su carta un obiettivo specifico e misurabile, per esempio:

Soggetto: Azienda di stampanti industriali

Obiettivo: Ottenere 10 contatti qualificati nel settore della grafica per il mese di febbraio, come studi grafici e agenzie di Digital medio-grandi che abbiano un reparto interno di stampa

Fatturato: Sul totale dei contatti portare una conversione del 20% e vendere 2 stampanti per un totale di 27.000€

Ecco che cos’è un obiettivo di marketing.

Questo era un esempio che ho strutturato scrivendo, si può fare ancora meglio di così definendo esattamente che tipo di clienti, la nicchia specifica (analisi di mercato per luogo geografico), il fatturato che vuoi raggiungere.

Quello che ti ho appena fatto vedere è il risultato di una ipotetica Consulenza di Business Coach, quindi ricapitolando analizza tutto ciò che puoi e definisci esattamente il tuo obiettivo. Il passo successivo è quello di creare un piano, una strategia in cui individuare i canali preferenziali dei tuoi utenti.

Nel web marketing le macro categorie principali sono:

  1. La SEO: il posizionamento organico sui motori di ricerca che ha l’obiettivo di portare un sito web tra i primi posti su Google in un determinato settore.
  2. L’advertising: le campagne di inserzioni principalmente su Google ADS e Facebook ADS.
  3. I social: i canali principali con cui raggiungere un pubblico vasto attraverso Facebook, Instagram e Linkedin che sono gli strumenti più utilizzati.

In questa pagina ti parlerò del primo elemento, cioè di come intercettare i tuoi clienti qualificati grazie all’ottimizzazione sui motori di ricerca e quindi arrivare tra i primi risultati su Google.

Primi su Google: con o senza brand?

primi su google branding

Chi si occupa di web marketing in generale e nello specifico di posizionamento sui motori di ricerca non può ignorare l’importanza del fare branding.

Facendo qualsiasi tipo di ricerca su Google, soprattutto su parole chiave in cui l’intento è puramente commerciale, si può notare quanti siano i siti web che oggi non fanno brand e preferiscono optare per la soluzione “più facile” per posizionare un sito web: scegliere un dominio a chiave secca.

Registrare un dominio con una parola chiave precisa può essere una strategia che ancora può dare qualche risultato (anche se la parola chiave sta diventando sempre meno rilevante nel dominio) soprattutto se il proprio obiettivo è solo ed esclusivamente la vendita.

Prova a pensarci, un conto è entrare in un sito web che ha un nome di dominio “pastaitaliana .it” un conto è entrare in un sito con un nome riconoscibile come “barilla .it”. Nel tempo questa azienda ha creato un posizionamento preciso, diventando la pasta preferita degli italiani.

Ora, questo non è un articolo sul branding e questo breve capitolo ha solo l’obiettivo di farti comprendere che dovresti puntare a te stesso come professionista o alla tua azienda per posizionarti sul mercato, perché altrimenti le persone non vedranno nessuna differenza tra te e un altro che offre lo stesso prodotto/servizio.

Valuta con attenzione tutti questi aspetti per la creazione di un sito web.

Primi su Google: vantaggi

Entriamo nel vivo dell’argomento e parliamo dei vantaggi che ha la SEO e del motivo per cui io per esempio ho scelto di specializzarmi in questa area del marketing piuttosto che in altre. Di seguito ci sono in parte i vantaggi generali che la SEO comporta e le mie osservazioni rispetto all’attività che ho svolto in questi ultimi anni:

  • Essere primi su Google significa farsi conoscere in un settore specifico, se dovessi fare una metafora è come andare ad un evento ed essere sul palco. Se sei sul palco tutti possono vederti, valutare il tuo lavoro e sceglierti. Questo si ricollega anche al brand.
  • Intercettare il tuo pubblico: le persone ti trovano perché cercano quell’argomento sul web e se hai fatto bene il lavoro di ottimizzazione in tutte le sue fasi hai un pubblico qualificato pronto a contattarti o ad acquistare direttamente sul sito.
  • Acquisire i contatti giusti: a differenza di quello che a volte accade quando si sceglie di utilizzare i canali tradizionali, come la cartellonistica, in cui non hai modo di selezionare solo il pubblico che ti interessa. Con la SEO gli utenti che ti contattano sono molto più qualificati rispetto a tutte le altre forme di marketing.
  • Conversioni più alte: utenti più qualificati significa maggiore conversione, quindi sulla totalità dei contatti potresti avere un’alta percentuale di vendita (e un bel risparmio di tempo).
  • Blogging: è il modo principale con cui creare e promuovere un blog, infatti se hai modo di sentire diversi grandi blogger italiani e non, l’ottimizzazione è uno degli strumenti più potenti per dedicarsi a questa professione.

 

Primi su Google: il processo

primi su google, il processo di marketing e ottimizzazione

Partiamo dal presupposto che quando si crea un piano di marketing legato alla SEO l’obiettivo è arrivare primi, infatti è accertato che nella maggior parte dei casi gli utenti quando digitano una ricerca scelgono il risultato che esce per primo.

Talvolta la percentuale si può aggirare a più del 40% dei clic totali, quindi molto.

Ovviamente in settori molto competitivi si possono ottenere buoni risultati anche in seconda e terza posizione, questo accade per SERP in cui i primi posti sono occupati da colossi come Amazon. Nello specifico si possono prevedere delle strategie con il posizionamento di keyword con volumi inferiori, ma ad alto rendimento e ancora keyword a coda lunga spesso ignorate dai big.

Ho chiarito quindi che l’obiettivo è la prima posizione, massimo la seconda o la terza. Per raggiungere questo obiettivo servono tre cose: competenze (che puoi acquisire), tempo e costanza.

Tutti coloro che fuori da questo sito ti dicono che otterrai risultati in pochi giorni con la SEO ti stanno prendendo in giro.

Di clienti che mi contattano perché delusi da fantomatici professionisti ne sento ogni settimana, ecco perché per me è importante dirti che questa attività come qualunque altra è fatta di studio e di costanza.

Detto ciò mi fa piacere anche dire che non esistono parole impossibili da posizionare, ma solo complesse e che necessitano di una pianificazione di attività più importante.

Quando ho aperto questo blog in tanti mi dicevano che sarebbe stato impossibile posizionare parole Come creare un sito web o la Guida WordPress che ad oggi è uno degli articoli più letti del mio Blog. Se gli avessi creduto ora non starei scrivendo questo articolo e soprattutto avrei messo in dubbio le mie capacità e la mia tenacia, quindi se sei abbastanza determinato prosegui a testa alta.

Un’altra verità è che potrai posizionare centinaia di parole chiave, ma potresti renderti conto che poi quelle che davvero ti fanno ottenere i risultati sono 3 o 4, quindi potrai concentrare i tuoi sforzi solo su quelle.

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Come essere primi su Google – step 1

Analizzare il mercato

L’analisi del mercato è la fase iniziale che accomuna tutte le attività sia offline che online, serve soprattutto per rendersi conto di dove si colloca la tua attività, quali sono i dati in relazione al fatturato di aziende dello stesso settore e se esiste effettivamente una nicchia in cui andare a collocarsi.

Uno degli strumenti gratuiti che Google mette a disposizione per fare questo è Google Trends, utile per farsi un’idea delle tendenze del mercato.

Alcuni spunti per fare questo tipo di analisi sono definire l’area geografica, la concorrenza e il target. A mio avviso uno degli aspetti più interessanti è quello in cui strutturi quello che è il tuo elemento unico rispetto a tutto ciò che ti circonda.

Trova il tuo elemento unico.

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Come essere primi su Google – step 2

Studiare la concorrenza

I concorrenti sono un buon modo per studiare il mercato, ma non soffermarti solo su quello che vedi in apparenza. Nella misura in cui ti è consentito ricerca tutte le informazioni utili per capire se determinate aziende stanno avendo successo in un settore e determina i motivi del loro successo.

L’analisi della concorrenza è utile per capire sia quello che attualmente funziona e che cosa invece puoi introdurre tu di nuovo che abbia un valore aggiunto per i tuoi clienti.

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Come essere primi su Google – step 3

Creare la buyer personas

Se hai già un’attività probabilmente sai già qual è la tua buyer personas (cliente tipo), la prima distinzione da fare è se i tuoi prodotti/servizi si rivolgono alle aziende o a privati, poi delineare il profilo del cliente:

  • Aspetti demografici
  • Interessi
  • Stile di vita
  • Valori

Più cose conosci meglio è.

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Come essere primi su Google – step 4

Fare la ricerca delle parole chiave

Sul web troverai tanti articoli in cui l’attività di ricerca delle parole chiave si trova in cima alla lista, ritengo che fare questa attività senza aver compreso il quadro completo sia come voler dipingere un quadro solo con un paio di colori e non con la tavolozza intera.

I dati, le analisi e lo studio ci forniscono elementi per determinare le nostre attività e chi ha successo in questo settore lo sa bene. Tutto il resto è approssimazione.

La ricerca delle parole chiave è una delle principali attività per un SEO Specialist e in qualche modo può essere considerata anche un’attività “divertente”, infatti se hai interesse per il tuo settore scoprirai informazioni interessanti su quello che gli utenti cercano e che magari non ti saresti mai aspettato.

Il programma che io utilizzo per l’Italia è SEOZoom, un tool che ti permette di ricercare parole chiave, strutturare un piano editoriale e monitorare tutto ciò che nella SEO conta sul serio. Per accedere ti basta andare sul sito di SEOZoom e abilitare la prova gratuita di 7 giorni per vedere tu stesso tutte le funzionalità.

Un cenno su tool per la SEO, per esperienza diretta ti dico che tool gratuiti sono utili per chi si dedica a questa attività a livello amatoriale o vuole farsi giusto un’idea, un professionista o chi in modo autonomo studia e vuole ottenere dei risultati concreti nel web marketing ha bisogno di strumenti professionali come SEOZoom e Semrush.

Quando fai la ricerca delle parole chiave i dati più importanti da considerare sono:

  • Il volume, cioè il numero indicativo di persone che ogni mese cerca quella parola.
  • L’opportunità e la difficoltà, è vero ti ho detto che niente è impossibile e ci credo davvero, il mio consiglio è quello di tenere comunque conto di questi parametri perché se vuoi posizionare keyword molto complesse e arrivare primo su Google potresti impiegarci anni e investimenti medio-alti.

Valuta la fattibilità della parola e quanto ne valga davvero la pena.

  • Il CPC cost per click, direi l’elemento più importante perché è quello che ti fa capire il valore di ogni singolo clic che ottieni.
PICCOLO TRUCCO: un altro modo per capire se un settore è profittevole è quello di vedere in SERP quanti annunci sono presenti. Ecco un esempio della parola “disinfettante mani gel” in cui puoi visualizzare molti annunci, è presumibile pensare che l’interesse e gli acquisti su questo prodotto al momento siano alti (ricerca di novembre 2020).
annunci google ads su ricerca
  • Elementi da analizzare in modo manuale, per quanto diversi tool come SEOZoom e Semrush siano fantastici personalmente io faccio sempre anche un’analisi manuale per rendermi conto di chi è presente nella prima pagina di Google.

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Come essere primi su Google – step 5

Creare la struttura del sito web

Un buon esperto SEO sa che la chiave del successo per portare un sito in cima alla lista di Google è la struttura, in particolare quando si parla di struttura di un sito web si fa riferimento all’organizzazione e alla gerarchia di pagine, articoli, categorie e tag.

Il motore di ricerca premia un sito che dà all’utente la possibilità di trovare tutte le informazioni che sta cercando in modo semplice ed efficace, attraverso un’organizzazione intuitiva. Altro aspetto fondamentale per il motore di ricerca è la velocità di un sito web, perché questa è strettamente legata alle performance.

Secondo le statistiche un utente abbandona un sito web quando impiega più di 3 secondi per caricare la pagina, ecco che in questo caso le prestazioni possono fare una grande differenza anche in termini di conversione (vedi gli e-commerce).

Consigli per arrivare in prima pagina

  • Non affidarti ad un’azienda a caso per il tuo pacchetto di hosting, ma solo alle aziende serie e che garantiscono ottime performance come Siteground, le prestazioni stanno alla base di un sito funzionale. Dai un’occhiata ai pacchetti
  • Crea una mappa visuale del sito chiara ed efficace a livello gerarchico, così da agevolare sia l’utente nella navigazione che il motore di ricerca.
  • Realizza contenuti unici che diano valore all’utente, studia i competitor leggendo i loro contenuti e fai di meglio. Utilizza tool professionali come SEOZoom per le tue ricerche, accedi gratis alla prova

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Come essere primi su Google – step 6

Stabilire i contenuti

Una volta creata la struttura portante del tuo sito web è il momento di concentrarsi sui contenuti, per farlo ti consiglio di partire da un piano editoriale semestrale o annuale, per esempio nel mio caso io ho creato un file in cui ho un elenco di contenuti da scrivere e da pubblicare durante l’anno.

Il piano editoriale parte da un macro argomento, quindi di seguito ti riassumo come svilupperei io questa importante attività.

Esempio creazione piano editoriale

Argomento: tennis

keyword research seozoom

Digitando questa parola generica ad una prima impressione si capisce che è una parola piuttosto ampia, ha un volume di ricerche molto alto 90K al mese, così come la difficoltà. È semplice presumere che posizionare questa parola sia complesso e che possa richiedere diversi anni per il semplice fatto che i siti posizionati in cima alla lista hanno un’autorità elevata.

In questo caso le scelte possibili possono essere, tentare comunque di fare un contenuto che soddisfi quell’intento di ricerca preciso magari utilizzando parole con una fattibilità più elevata e allo stesso tempo puntare ad una serie di contenuti più semplici da posizionare come.

  • Come scegliere una racchetta da tennis
  • Come giocare a tennis
  • Come diventare maestro di tennis

Grazie a SEOZoom ti basta digitale la parola chiave, andare nella sezione keywords correlate e scorrere la pagina per trovare alcuni contenuti interessanti per il tuo piano editoriale.

menù parole correlate su seozoom
sottomenù correlate su seozoom

I contenuti più interessanti della sezione Keywords correlate si trovato soprattutto più in basso nel menù con le voci domande, preposizioni, azioni.

keywords correlate seozoom

In molti settori è ancora possibile raggiungere la prima pagina con ottimi contenuti programmati nel tempo.

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Come essere primi su Google – step 7

Strategie avanzate

Uno dei modi più efficaci per arrivare primi su Google e che richiede allo stesso tempo una maggiore competenza per non rischiare di incorrere a penalizzazioni è la link building, cioè quella strategia avanzata di ottimizzazione di siti web che consiste nel far linkare il più possibile il proprio sito da altri siti autorevoli di settore.

Gli algoritmi di Google stanno diventando sempre più intelligenti ed è questo il motivo per cui è fondamentale farlo in modo corretto e non improvvisato. Non è raro sentire di campagne fai da te che hanno portato alla rimozione totale del sito su Google (a volte irrimediabile), quindi è una pratica che deve avvenire il più possibile in modo naturale e senza forzature su parole chiave specifiche.

Il mio consiglio è quello di trovare dei partner di settore con cui collaborare nella redazione di contenuti, così che la cosa avvenga in modo naturale e distribuito su tutto il sito. È frequente trovare siti autorevoli disposti a linkare altri siti in cambio di contenuti ben fatti, personalmente è la pratica che preferisco e quella meno rischiosa.

Conclusione

In questa Guida piena di contenuti di valore ti ho dato una panoramica di che cos’è un obiettivo e come individuare i tuoi obiettivi di marketing, come strutturare tutto il percorso per arrivare primi su Google dandoti una visione di più ampio respiro senza fossilizzarsi su “singole” attività, ma sulle fasi fondamentali per creare un sito web di successo.

E tu alla fine qual strategie ha messo in gioco? Scrivilo nei commenti, può essere utile a tutti.

Un saluto,

Nadia

Leggi anche:

  • Semrush vs Seozoom: tutte le differenze tra i SEO tool
  • SEO on page: la Guida completa per ottimizzare i contenuti delle tue pagine
  • Yoast SEO: configurazione del plugin numero 1 per ottimizzare i tuoi articoli su WordPress

 

Scritto da Nadia Kasa
Ciao! Mi chiamo Nadia Kasa e da settembre 2019 ho creato questo Blog per dare consigli sulla Creazione di progetti online efficaci, grazie al Blogging e all’Ottimizzazione SEO. Contattami per la Realizzazione di siti web in WordPress e per Consulenze SEO.

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